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Sovraindebitamento com’è possibile rientrare in un percorso sostenibile

Sovraindebitamento com’è possibile rientrare in un percorso sostenibile

Le procedure previste dalla legge: i consigli dell'avvocata Carla Spataro

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Ho sentito parlare anni fa della legge sul sovraindebitamento. Oggi ho alcuni piccoli debiti: esiste davvero la possibilità di pagare meno? Come funziona e chi può accedere a questa procedura?
D.M.

La domanda del lettore permette di affrontare un tema molto concreto: è davvero possibile, in alcuni casi, pagare solo una parte dei propri debiti e ottenere la cancellazione del residuo? La risposta è sì, ma con una precisazione importante: non si tratta di uno sconto automatico, né di una scorciatoia per sottrarsi ai propri obblighi. Si tratta di procedure previste dalla legge per consentire a chi si trova in una reale situazione di sovraindebitamento di rientrare, per quanto possibile, in un percorso sostenibile.

Per sovraindebitamento si intende, in sintesi, una situazione di squilibrio tra debiti, reddito e patrimonio, tale da rendere il debitore non più in grado di far fronte regolarmente ai propri impegni. Non basta quindi avere qualche piccolo debito: occorre che l’esposizione sia diventata concretamente incompatibile con le proprie possibilità economiche.

Possono accedere alle procedure da sovraindebitamento i soggetti che non sono assoggettabili alla liquidazione giudiziale, cioè, in termini generali, consumatori, professionisti, lavoratori autonomi, imprenditori minori, imprese agricole, start up innovative e altri soggetti che non rientrano nelle procedure concorsuali maggiori. La legge consente inoltre, in presenza di determinate condizioni, di trattare congiuntamente situazioni di sovraindebitamento che riguardano membri della stessa famiglia, così da ridurre tempi e costi quando l’indebitamento abbia origine comune o riguardi persone conviventi.

Gli strumenti principali sono diversi. Per il consumatore, cioè per la persona fisica che ha contratto debiti per esigenze estranee all’attività imprenditoriale o professionale, è prevista la ristrutturazione dei debiti del consumatore. In questo caso viene predisposto un piano di pagamento sostenibile, rapportato alle reali capacità economiche del debitore, che deve essere sottoposto al Tribunale. Se il piano viene omologato e poi correttamente eseguito, il debitore può ottenere la liberazione dai debiti residui non pagati.

Per professionisti, lavoratori autonomi e imprenditori minori lo strumento di riferimento è invece il concordato minore, che consente di proporre ai creditori una soluzione di rientro, spesso collegata alla prosecuzione dell’attività. Esiste poi la liquidazione controllata, che consiste nella messa a disposizione del patrimonio liquidabile del debitore per soddisfare i creditori; al termine della procedura, ricorrendone i presupposti, il debitore può ottenere l’esdebitazione.

Una previsione particolarmente significativa è quella dell’esdebitazione del debitore incapiente. Si tratta di un beneficio eccezionale, concesso una sola volta, destinato al debitore persona fisica meritevole che non sia in grado di offrire ai creditori alcuna utilità, nemmeno futura in misura apprezzabile. Anche in questo caso non si tratta di un automatismo: il giudice deve verificare la correttezza del comportamento del debitore e l’assenza di condotte fraudolente.

Il percorso, in concreto, richiede la raccolta completa della documentazione: debiti, redditi, beni, spese familiari, eventuali procedure esecutive, contratti, finanziamenti, estratti conto e ogni altro elemento utile. Di regola ci si rivolge a un Organismo di composizione della crisi, il cosiddetto Occ, che nomina un gestore della crisi incaricato di esaminare la situazione, predisporre la relazione e accompagnare la procedura davanti al Tribunale.

È bene chiarire anche un altro aspetto: queste procedure hanno costi e richiedono tempi, documenti e collaborazione piena del debitore. Tuttavia, quando la situazione è realmente compromessa, possono rappresentare uno strumento molto importante per evitare che piccoli o grandi debiti diventino una condanna permanente.

Servizio sportello legale: Il Tirreno si avvale della competente e qualificata collaborazione dello studio legale Depresbìteris-Scura. I professionisti di questo studio rispondono settimanalmente ai quesiti che arriveranno a sportellolegale@iltirreno.it.

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