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Pisa, rubano 10 mezzi della Geofor per bloccare le strade: poi l’assalto a una azienda orafa – Video

di Redazione Pisa

	L'azienda orafa e uno dei mezzi Geofor
L'azienda orafa e uno dei mezzi Geofor

L’azione del commando nella notte nella zona di Ospedaletto: rubato materiale prezioso ma i banditi non sono riusciti ad arrivare al caveau. Indaga la polizia

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PISA. Una notte da film quella vissuta nella zona industriale di Ospedaletto, a Pisa. Prima il colpo nella sede di Geofor, dove sono stati rubati dieci mezzi per la raccolta dei rifiuti e diversi estintori. Poi il commando, con questi mezzi, si è diretto in un'azienda di lavorazione oro sempre nella zona industriale di Ospedaletto, la Orotrade di via Ragghianti, per cercare di sfondare la vetrina e arraffare i beni all'interno. Qui il colpo è riuscito solo in parte.

L’assalto nei dettagli

Il commando sarebbe stato formato da almeno una quindicina di persone, che hanno agito a volto coperto. I mezzi sono stati utilizzati, oltre che per sfondare l'ingresso del magazzino, anche per bloccare le strade di accesso alla zona e ritardare così l'arrivo delle forze dell'ordine e della vigilanza privata. Da quanto emerge, è stato rubato materiale prezioso ma i banditi non sono riusciti ad arrivare al caveau. Indaga la polizia.

I malviventi, una volta rubati i mezzi, si sono divisi i compiti: alcuni hanno posizionato i camion alla rotatoria di Ospedaletto per impedire l’accesso a via Bellatalla, all’incrocio per bloccare l’accesso posteriore da via Ragghianti, all’inizio della traversa di via Bellatalla per impedire il transito verso l’azienda Orotrade e davanti ai cancelli dell’Istituto di vigilanza privata Corpo Guardie di Città, nel tentativo di ostacolare l’uscita delle autopattuglie.

Proprio le centrale operativa delle guardie di città ha però notato dalle telecamere i furgoni che venivano parcheggiati e così hanno allertato la centrale della polizia di Stato. Pochi minuti dopo è arrivata anche la segnalazione di intrusione dal capannone dell’azienda che gestisce preziosi, facendo così scattare le procedure di intervento. Le guardie giurate hanno però dovuto raggiungere a piedi il luogo dell'intervento, a causa delle strade bloccate.

È stato però probabilmente proprio il loro arrivo a interrompere l'azione dei malviventi, che hanno anche cominciato a sentire le sirene delle forze dell'ordine. Dopo essere riusciti a introdursi all’interno del capannone e ad aprire le prime cancellate di sicurezza, i criminali avrebbero rubato ciò che sono riusciti rapidamente a reperire, senza però riuscire ad accedere alle casseforti interne blindate, probabilmente a causa del poco tempo a disposizione. Il colpo è quindi andato a segno solo parzialmente. I malviventi sono riusciti a impossessarsi di alcuni oggetti di valore, ma il “colpo grosso” sarebbe sfumato.

Dalle prime ricostruzioni, infatti, la banda non sarebbe riuscita ad aprire la cassaforte principale, blindata e resistente all’attacco. Il valore esatto della refurtiva è ancora in fase di quantificazione.

La nota di Geofor

Questa la nota di Geofor: «Si informa la cittadinanza che, a seguito del furto di alcuni mezzi aziendali adibiti ai servizi di raccolta dei rifiuti urbani, potrebbero verificarsi ritardi nello svolgimento dei servizi nei Comuni dell’area pisana. L'azienda Geofor ha già attivato tutte le procedure necessarie per limitare i disagi e ripristinare nel più breve tempo possibile la piena operatività del servizio. Geofor si scusa con gli utenti per gli inconvenienti eventuali e ringrazia i cittadini per la comprensione e la collaborazione».

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