Spesa, i supermercati Lidl accettano i buoni pasto – I dettagli e come funziona
L’introduzione del servizio si inserisce in un contesto in cui l’utilizzo dei buoni ha conosciuto un’evoluzione significativa
ROMA. Coverflex, 360 Welfare, Day, Edenred Italia, Satispay e Welfare Pellegrini. Sono questi i buoni pasto che vengono accettati nei punti vendita Lidl, grazie agli accordi siglati tra l’azienda e tali emettitori. Ciò consente ai circa 3,5 milioni di lavoratori che percepiscono questo benefit di utilizzarlo in tutti gli 800 store Lidl, sia in formato cartaceo sia elettronico.
L’introduzione del servizio si inserisce in un contesto in cui l’utilizzo dei buoni pasto ha conosciuto un’evoluzione significativa. Nati come strumento legato principalmente al consumo fuori casa, oggi rappresentano per molti lavoratori una leva di maggiore flessibilità nella gestione della spesa alimentare quotidiana. In particolare, secondo la ricerca
“L’impatto sociale ed economico dei buoni pasto”, promossa da Anseb-Associazione nazionale società emettitrici buoni pasto – in collaborazione con Altis-Graduate School of Sustainable Management dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, quasi 9 beneficiari su 10 li utilizzano anche per la spesa.
«Dare la possibilità di utilizzare i buoni pasto in tutta la rete Lidl – dichiara Martin Brandenburger, ceo Lidl Italia – è una scelta che valorizza la capillarità dei nostri punti vendita e ci permette di essere ancora più vicini alla quotidianità dei nostri clienti. Trasformiamo un'esigenza sempre più diffusa in un servizio concreto, in linea con il nostro impegno a tutela del potere d'acquisto delle famiglie, consapevoli che il nostro ottimo rapporto qualità prezzo porti ancora più valore».
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