Pistoia, arrestato operaio: «Ha tentato di avvelenare la moglie con la candeggina nel caffè»
Il 55enne dovrà rispondere dell’accusa di tentate lesioni aggravate. Martedì l’interrogatorio davanti al gip: «Ha risposto alle domande». I carabinieri sarebbero in possesso di un video
PISTOIA. «Mi diceva che c’erano dei problemi, da un mese stava cercando casa. Ma sembrava aver accettato la volontà della moglie di separarsi».
I colleghi dell’Hitachi aspettavano Ottavio Minzera al lavoro sabato. Non l’hanno visto arrivare in sella alla sua bici. Nemmeno lunedì, e a quel punto sono iniziate le domande: «Ho provato a chiamarlo – dice uno di loro, che chiede di rimanere anonimo – Il cellulare ha fatto uno squillo, poi la linea è caduta. Nessuna risposta al messaggio whatsapp, restava solo una spunta grigia, come se non avesse internet».
Poi, due giorni fa la notizia dell’arresto. Sconcerto nei reparti di via Ciliegiole, domande che si rincorrono con imbarazzo e un riserbo misto alla curiosità di saperne di più. Minzera, accusato di tentate lesioni gravissime nei confronti della moglie, ha accettato martedì di rispondere alle domande della giudice Patrizia Martucci. L’interrogatorio di garanzia si è tenuto nel carcere di Santa Caterina in Brana. L’uomo, 55 anni, di professione carpentiere, dal 2014 assunto stabilmente in Hitachi, non si è avvalso della facoltà di non rispondere. Ha dato la sua versione dei fatti.
Contrariamente a quanto riportato in un primo momento Minzera non è stato arrestato all’interno dello stabilimento, e la moglie non è stata ricoverata all’ospedale San Jacopo. In attesa di informazioni più dettagliate da parte della procura (che oggi, 13 maggio, ha scelto di non parlare con la stampa) il sostituto procuratore Claudio Curreli, che coordina le indagini dei carabinieri ha chiesto e ottenuto la convalida del fermo per tentate lesioni aggravate. Avrebbe, secondo i primi riscontri della procura, tentato di avvelenare la moglie mettendo della candeggina nel caffè. Il fatto risalirebbe alla mattina di sabato 9 maggio. La coppia vive nella zona di Pistoia ovest.
«Non è stato prelevato al lavoro – prosegue il collega – Sapevo che aveva dei problemi, ma qualsiasi cosa abbia fatto sono qui a dirmi: “Com’è possibile?”. Lei gli avrebbe detto che la storia era finita, credo cercasse un appartamento dove vivere da solo, almeno da un mese».
La donna sarebbe andata a sporgere denuncia ai carabinieri, forse con una prova video, e dopo due giorni di indagini, il pm ha disposto il fermo, eseguito dai militari. L’ipotesi di reato è tentate lesioni gravissime.
L’avvocato Marcello Montoro, difensore del carpentiere, respinge parte delle ricostruzioni della vicenda per come sono emerse finora e riferisce che Minzera già martedì è stato interrogato dalla gip Patrizia Martucci. «Il mio assistito ha risposto alle domande della giudice e ha dato la sua versione. Non è stato arrestato all’Hitachi, ma in altro luogo. Inoltre non mi risulta, ma in questa fase anch’io sono alla ricerca di ulteriori conferme, che la signora, cioè la moglie sia ricoverata all’ospedale di Pistoia (notizia smentita anche dall’Asl di Pistoia, ndr). E a me, al momento, non risulta neppure che la signora sia andata al pronto soccorso. Non dico che sia una verità assoluta, dico che ciò non risulta a me».
L'avvocato Montoro aggiunge che si confronterà coi parenti di Minzera «per esporre la situazione e indicare quelli che secondo me sono i passi da fare successivamente. Certamente, nel giro di poco tempo, prenderemo una posizione più precisa. Al momento ci sono ancora delle cose da approfondire».
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