Cameriere aggredito a Pietrasanta: prima l’insulto razzista, poi il pestaggio – «Picchiato da 7 persone»
In sette contro un 34enne, che dice ai carabinieri: «Di quel gruppo di clienti posso riconoscerne uno». Ed è pronto a riconoscerlo fotograficamente
PIETRASANTA. Tutto sembra partire da un insulto a sfondo razziale. Il destinatario dell’epiteto chiede spiegazioni, ma la sua richiesta è l’innesco di una reazione violenta, feroce: in sette, stando alla denuncia, lo colpiscono con calci e pugni e il giovane, un 34 enne, finisce la sua serata di lavoro, al pronto soccorso del Versilia. Trauma cranico non commotivo, cinque giorni di prognosi, certifica il referto, ma serviranno ulteriori accertamenti.
Istantanee di una notte di dolorosa follia, quella sospesa fra sabato e domenica scorsi quando intorno all’una e trenta del mattino il cameriere di un locale di piazza Duomo, a Pietrasanta, si imbatte in un gruppo di clienti seduti su un tavolo esterno. Il giovane, di nazionalità senegalese, cameriere del bar Pietrasantese uno dei locali iconici della Piccola Atene versiliese, quando sente rivolgersi un insulto per il colore della sua pelle si ferma e chiede spiegazioni.
Da lì a poco, stando sempre alla denuncia formalizzata dal giovane ai carabinieri di Forte dei Marmi (le indagini vengono però portate avanti dal Comando di Pietrasanta) le parole tracimano in una reazione violenta, nelle prossimità del locale. «Uno dei clienti, a quanto pare l’unico abituale del bar, si è alzato dal tavolo, ha raccontato il ragazzo, con fare minaccioso. Subito dopo in sette lo hanno preso a calci e pugni: il ragazzo si è rannicchiato per terra coprendosi il volto fino all’arrivo di altri avventori del locale che hanno bloccato il pestaggio.
Tutto questo – spiega l’avvocato Gianluca Pajatto che assiste il giovane – per pochi istanti visto che il ragazzo mentre si stava allontanando dal bar è stato riavvicinato, sempre in piazza Duomo, dal gruppetto in questione che lo ha colpito di nuovo con pugni. Botte accompagnate da frasi, “tu non sai chi sono io” pronunciate a quanto pare proprio da quel cliente che solitamente frequenta il bar. Un’aggressione finita, anche questa seconda volta, grazie all’intervento di alcuni presenti. Alla fine il ragazzo è stato riaccompagnato a casa, ma non stando bene è stata allertata un’ambulanza per portarlo al pronto soccorso».
Nella denuncia ai carabinieri il 34enne ha detto che sarebbe in grado di riconoscere uno dei sette aggressori di cui sa anche il nome: un aspetto, nel contesto delle indagini, che potrebbe rivelarsi decisivo per risalire ai responsabili dell’aggressione. Così come saranno di aiuto i testimoni, indicati dal giovane e ancora le videocamere di sorveglianza, pubbliche e private, presenti in piazza Duomo e nei suoi dintorni. «Il ragazzo è molto provato: ha dolori – le parole dell’avvocato – a testa, gambe, schiena, ha problemi a un occhio. Serviranno ulteriori accertamenti. Il suo racconto fa rabbrividire: poteva veramente finire in modo drammatico. Vuole giustizia perché quanto accaduto è inaccettabile. Ovviamente ha paura, ma vuole andare avanti, come testimonia la sua denuncia».
Parole di solidarietà dal sindaco di Pietrasanta Alberto Giovannetti: «Siamo vicini al ragazzo vittima dell'aggressione e abbiamo la massima fiducia nel lavoro dei Carabinieri di Pietrasanta. La nostra raccomandazione è di non esitare mai e, davanti a situazioni del genere, chiamare sempre e subito le forze dell’ordine».
