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Violenza

Versilia, aggredito e picchiato dal branco in pieno centro: dopo una settimana un altro caso Bongiorni

di Luca Basile
Il centro di Pietrasanta
Il centro di Pietrasanta

Vittima del gruppo un cameriere di 34 anni insultato con epiteti razzisti: l’episodio è simile a quello avvenuto in piazza Palma a Massa. Il legale: «Poteva essere un’altra tragedia, è andata bene per fortuna»

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PIETRASANTA. Aggredito e picchiato, mentre sta lavorando, da un gruppo di persone. Un episodio violento e drammatico, quello andato in scena intorno all’una della notte fra sabato e domenica in piazza del Duomo che ha visto l’aggredito, un senegalese 34 enne, finire al pronto soccorso dell’ospedale Versilia per un trauma cranico refertato, al momento, con cinque giorni di prognosi.

E il pensiero, inevitabilmente, non può non andare a quanto accaduto solo una settimana prima in piazza Palma a Massa che ha portato all’omicidio di Giacomo Bongiorni.

«Possiamo dire che è andata bene perché, vista la dinamica, il ragazzo che ha preso colpi da questo gruppo di persone anche una volta finito a terra, ha veramente rischiato tanto», le parole dell’avvocato Gianluca Pajatto che assiste il giovane.

Le offese

A innescare il tutto, se un innesco plausibile esiste in questi casi, sarebbe stata una richiesta di spiegazioni fatta dal ragazzo, cameriere in un locale di piazza Duomo, ad alcuni clienti che lo avrebbero insultato mentre stava servendo ai tavoli.

«Gli hanno rivolto un epiteto razzista», la precisazione del legale. Ma la richiesta di spiegazioni fa scattare «la reazione di questo gruppo di persone. Lo hanno colpito con calci e pugni: fortunatamente sono intervenuti altri avventori del locale e tutto è sembrato finire lì», le parole di Pajatto.

La denuncia

Ma non è così. Il 34 enne si allontana, ancora scosso per l’accaduto, ma viene raggiunto dallo stesso gruppetto che torna a colpirlo, come descritto nella denuncia presentata contro ignoti al comando dei carabinieri di Forte dei Marmi «con gli aggressori che poi si sono dileguati, allontanandosi dalla zona. Il giovane abita da anni in Italia, lavora come cameriere ed è ovviamente sconvolto per quanto gli è successo. Ha dolori alla testa, a un occhio, alle gambe, alla schiena. Saranno necessari ulteriori controlli. Quella che ha subìto è stata una vera e propria aggressione che non ha alcuna giustificazione», sottolinea Pajatto.

Le indagini

Sull’episodio, per competenza territoriale, stanno indagando i carabinieri della stazione di Pietrasanta: decisive, nel contesto per risalire ai responsabili e alla ricostruzione dei fatti, le immagini delle telecamere di video sorveglianza installate nella piazza. Così come potrebbe essere di fondamentale supporto, sempre alle indagini, la testimonianza di alcune persone presenti al momento dell’aggressione.

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