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La normativa

Chiusi i primi siti pornografici in Italia, la stretta di Agcom per la verifica dell’età

di Redazione web

	(foto di repertorio)
(foto di repertorio)

L’Autorità ha adottato le linee guida che stabiliscono le modalità tecniche e di processo che i fornitori di contenuti sono tenuti a adottare per l’accertamento della maggiore età degli utenti

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Nella seduta del 18 marzo scorso, l’Agcom ha adottato i primi due provvedimenti con cui viene ordinato, ai prestatori di servizi di mere conduit, di bloccare l’accesso in rete a due siti pornografici (www.giochipremium.com e www.hentai-ita.net) gestiti dalla società Onlab.

Cosa dice il decreto

Infatti – ricorda l’autorità – in base al cosiddetto Decreto Caivano, i siti web e le piattaforme di condivisione video che diffondono in Italia immagini e video a carattere pornografico, sono tenuti a verificare la maggiore età degli utenti, al fine di evitare l’accesso a contenuti pornografici da parte di minori di anni diciotto.

Le linee guida

L’Autorità ha adottato le linee guida che stabiliscono le modalità tecniche e di processo che i fornitori di contenuti pornografici sono tenuti a adottare per l’accertamento della maggiore età degli utenti, assicurando un livello di sicurezza adeguato al rischio e il rispetto della minimizzazione dei dati personali raccolti in ragione dello scopo.

Per tutti i soggetti stabiliti in Italia e al di fuori dell’Unione europea gli obblighi di verifica dell'età decorrono dal 12 novembre 2025. Constatata l'inottemperanza alla diffida, l’Autorità ha ordinato agli operatori la disabilitazione dell'accesso in rete ai menzionati siti web mediante blocco del Dns, fino al ripristino da parte della società Onlab delle condizioni di fornitura conformi ai contenuti della diffida impartita.

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