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Cambiano i programmi alle scuole superiori: le modifiche per ogni materia – La decisione

di Redazione web
Cambiano i programmi alle scuole superiori: le modifiche per ogni materia – La decisione

Le nuove linee guida ridisegnano l’impianto formativo dei licei: più spazio alle competenze chiave, nuovi equilibri tra discipline e un approccio aggiornato alle esigenze degli studenti di oggi

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La scuola superiore italiana si prepara a una revisione profonda dei programmi. Le prime anticipazioni sulle nuove linee guida per i licei, che potrebbero entrare in vigore dall’anno scolastico 2027-2028, delineano un impianto rinnovato: più attenzione all’intelligenza artificiale, una geografia finalmente separata dalla storia e un rafforzamento dello studio dell’italiano. È il quadro che emerge dai lavori della commissione nazionale guidata dalla professoressa Loredana Perla, composta da oltre 130 esperti tra accademici, docenti e dirigenti scolastici. Le indicazioni arrivano dopo la pubblicazione delle linee guida per infanzia, primaria e secondaria di primo grado, che entreranno in vigore nel 2026-2027. Ora si delinea anche la direzione per le scuole superiori.

Geografia diventa materia autonoma: addio alla “geostoria”

Tra le novità più evidenti c’è la scelta di separare geografia e storia, superando definitivamente la formula della “geostoria” introdotta nel 2010. I manuali saranno distinti e le due discipline seguiranno percorsi autonomi, pur mantenendo invariato il monte ore complessivo. La storia, invece, verrà riorganizzata privilegiando inizialmente una prospettiva occidentale, per poi allargare lo sguardo al resto del mondo in una fase successiva del percorso liceale.

Lingua italiana al centro: più letture e nuovi strumenti

Le nuove linee guida puntano a rafforzare lo studio dell’italiano, in coerenza con il principio del “primato della lingua” richiamato dalla Corte Costituzionale. Oltre ai testi tradizionali, entreranno nei programmi anche graphic novel, copioni teatrali e sceneggiature cinematografiche, con l’obiettivo di ampliare le competenze di lettura e interpretazione degli studenti.

L’intelligenza artificiale entra in tutte le discipline

Un altro pilastro della riforma è l’introduzione dell’intelligenza artificiale come strumento trasversale. L’IA sarà utilizzata in tutte le materie, ma solo dopo un percorso di formazione dedicato agli insegnanti, per garantire un uso consapevole e didatticamente efficace.

Formazione all’estero e potenziamento del Clil

La commissione propone inoltre di ampliare le opportunità di formazione e alternanza scuola-lavoro all’estero, con percorsi più strutturati e riconosciuti. Viene potenziato anche il metodo Clil (Content and Language Integrated Learning), che prevede l’insegnamento di alcune discipline — come storia o scienze — in lingua straniera, solitamente l’inglese. L’obiettivo è sviluppare competenze linguistiche e disciplinari in modo integrato.

Filosofia: una commissione completamente nuova

Novità anche per la filosofia, per la quale è stata istituita una commissione di esperti dedicata. Le prime indicazioni suggeriscono un orientamento che valorizza maggiormente la dimensione interpretativa, senza però ridurre il peso dell’approccio storico.

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