Il Tirreno

Toscana

Opportunità

Accordo tra Alis e Cir per l’inserimento lavorativo dei rifugiati regolari

di Maurizio Campogiani

	Di Caterina e Zaccaria (a sinistra)
Di Caterina e Zaccaria (a sinistra)

Associazione Logistica dell’Intermodalità Sostenibile e Consiglio Italiano per i Rifugiati avviano un programma di inclusione fatto di percorsi formativi, tirocini e opportunità occupazionali con inserimento professionale

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Alis, l’Associazione Logistica dell’Intermodalità Sostenibile, e Cir, Consiglio Italiano per i Rifugiati Ets, hanno siglato una convenzione di collaborazione con l’obiettivo di promuovere e realizzare iniziative congiunte volte a favorire l’inclusione socio-lavorativa di richiedenti asilo titolari di protezione internazionale e migranti, attraverso percorsi formativi e di inserimento professionale nelle imprese associate.

«L’accordo – spiega il direttore generale di Alis, Marcello Di Caterina – si inserisce nel quadro del nostro impegno associativo per una crescita economica che sia al tempo stesso anche sociale e inclusiva  e rappresenta un passo importante per valorizzare le competenze e le potenzialità di persone che cercano una nuova opportunità di vita e di lavoro nel nostro Paese».

«La collaborazione – prosegue Di Caterina – prevede inoltre una serie di azioni tra cui la progettazione e realizzazione di programmi di formazione professionale mirati, la promozione di tirocini e opportunità occupazionali nelle aziende aderenti ad Alis, l’organizzazione di eventi informativi e di sensibilizzazione sul tema dell’inclusione lavorativa, nonché la condivisione di buone pratiche e strumenti utili a facilitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Riteniamo che l’inserimento socio-lavorativo sia una grande occasione anche per le imprese: significa arricchire i nostri contesti produttivi e contribuire alla costruzione di una società più integrata e coesa, attraverso iniziative e progetti che uniscano competitività e solidarietà».  

«Questa Convenzione – fa eco il presidente del Cir, Roberto Zaccaria – rappresenta per noi un passo concreto verso l’inclusione socio-lavorativa di richiedenti asilo, rifugiati e migranti nel nostro Paese. Mettendo in relazione i loro bisogni e competenze con le opportunità lavorative siamo convinti rappresenti un importante valore aggiunto anche per il settore produttivo. Il lavoro è veicolo di autonomia e partecipazione attiva nella comunità, e può diventare un potente fattore di coesione quando è accompagnato da percorsi formativi adeguati e da un coinvolgimento responsabile delle imprese. La collaborazione con Alis, avviata già con la nostra partecipazione al recente evento fieristico LetExpo, consente di valorizzare le competenze dei richiedenti asilo, titolari di protezione internazionale e migranti favorendo un incontro consapevole tra persone e aziende, promuovendo percorsi di inclusione e permettendo loro di partecipare positivamente alla vita economica e pubblica».

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