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I migliori ospedali in Toscana e in Italia – I nomi, la classifica e i punteggi del World’s Best Hospitals 2026

di Redazione web

	La classifica dei migliori ospedali
La classifica dei migliori ospedali

La ricerca, giunta all’ottavo anno, prende in esame oltre 2.500 ospedali di 32 Paesi, valutandoli attraverso indicatori di qualità clinica, sicurezza, soddisfazione dei pazienti e giudizi di professionisti del settore

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La sanità toscana conferma la propria solidità anche nel panorama internazionale. L’ultima edizione del World’s Best Hospitals 2026, l’analisi globale firmata da Newsweek insieme alla società di ricerca Statista, premia infatti numerose strutture della regione e colloca un ospedale toscano tra i primi 250 al mondo. La ricerca, giunta all’ottavo anno, prende in esame oltre 2.500 ospedali di 32 Paesi, valutandoli attraverso indicatori di qualità clinica, sicurezza, soddisfazione dei pazienti e giudizi di professionisti del settore.

Careggi nella top 250 mondiale e primo ospedale toscano

L’Azienda ospedaliero‑universitaria Careggi di Firenze ottiene il risultato più prestigioso: 192° posto a livello globale e decima posizione in Italia, con un punteggio del 79,43%. È l’unica struttura toscana a entrare nella fascia d’eccellenza internazionale, confermandosi un punto di riferimento nazionale per complessità clinica, ricerca e innovazione. In cima alla classifica italiana si colloca, anche quest’anno, il Policlinico Gemelli di Roma.

Pisa seconda in regione e tra le migliori 25 d’Italia

Subito dietro Careggi, la Toscana piazza un’altra eccellenza: l’Azienda ospedaliero‑universitaria di Pisa, che raggiunge la 23ª posizione nazionale con un punteggio del 72,32%. Un risultato che consolida il ruolo del polo pisano come centro di alta specializzazione e ricerca.

Arezzo completa il podio toscano

Il terzo gradino regionale è occupato dall’ospedale San Donato di Arezzo, 31° in Italia con il 71,91%. La struttura aretina si conferma così tra le più affidabili del Paese per qualità delle cure e performance complessive.

Grosseto, Siena ed Empoli nella fascia alta

La presenza toscana nella parte alta della graduatoria prosegue con:

  • Ospedale Misericordia di Grosseto – 52° posto nazionale (70,71%)
  • Azienda ospedaliero‑universitaria Senese – 58° posto (70,47%)
  • Ospedale San Giuseppe di Empoli – 59° posto (70,11%)

Tre realtà che, pur con caratteristiche diverse, mostrano livelli di qualità omogenei e competitivi.

Firenze ancora in classifica, poi Pontedera, Bagno a Ripoli e Lucca

Il capoluogo toscano compare nuovamente con l’ospedale di Santa Maria Nuova, 62° in Italia con il 69,86%.

Seguono:

  • Felice Lotti di Pontedera – 71° posto (69,37%)
  • Santissima Annunziata di Bagno a Ripoli – 80° posto (68,85%)
  • Nuovo ospedale San Luca di Lucca – 83° posto (68,67%)

Una distribuzione territoriale ampia, che riflette la natura policentrica del sistema sanitario regionale.

Come viene costruita la classifica

L’edizione 2026 introduce un peso maggiore agli indicatori di qualità ospedaliera, includendo nuovi parametri su accreditamento, sicurezza e soddisfazione dei pazienti. A questi si aggiungono le raccomandazioni di medici, dirigenti sanitari e professionisti, oltre ai questionari compilati direttamente dai degenti. Con un ospedale tra i migliori 250 al mondo e numerose strutture nella top 100 italiana, la Toscana si conferma un sistema sanitario diffuso, solido e competitivo, capace di mantenere standard elevati in più aree del territorio.

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