Meteo in Toscana, arriva la neve in pianura? Le risposte a cinque domande chiave per vedere il “miracolo bianco”
Il punto della situazione a cura del Centro Meteo Toscana: «Sta per arrivare un’ondata di freddo eccezionale»
La Toscana si è svegliata sabato 3 gennaio con un clima insolitamente mite per il periodo, complice il libeccio che ha continuato a soffiare anche durante la notte. Ma questa parentesi più dolce sta per chiudersi rapidamente: una massa d’aria gelida di proporzioni eccezionali sta investendo gran parte dell’Europa. Secondo il Centro Meteo Toscana, «l’Europa si trova alle prese con un’ondata di gelo di proporzioni importanti». In queste ore nevica in pianura in Francia, Belgio, Germania, Repubblica Ceca, Polonia e in generale su tutto il quadrante nord-orientale del continente.
Primo peggioramento e neve in calo di quota
La giornata di domenica 4 gennaio segnerà l’inizio del cambiamento anche sulla Toscana. Il Centro Meteo Toscana spiega che «avremo un primo peggioramento del tempo sulla regione, complice l'interazione tra aria più umida mediterranea e un primo afflusso di aria più fredda da nord-est». Le prime piogge sono attese già in mattinata sulla bassa Toscana (province di Grosseto e Siena), in estensione nel pomeriggio al resto della regione, con l’esclusione delle aree a nord dell’Arno. La neve partirà da quote alte, ma scenderà rapidamente: «fino a 5/600 metri sul Mugello (versanti emiliani) e 7/900 metri su Casentino e Pratomagno», spiega il Centro Meteo Toscana. In serata non si escludono rovesci più intensi o temporali tra la costa grossetana e le isole dell’Arcipelago.
Fiocchi anche sui rilievi collinari
Nella mattina di lunedì 5 gennaio il maltempo insisterà soprattutto sull’Appennino e sulle province di Siena e Arezzo. Il Centro Meteo Toscana segnala che «i primi fiocchi potrebbero già raggiungere i rilievi più alti del Chianti e il fondovalle tra Mugello e Casentino, oltre che tutti i rilievi appenninici mediamente sopra i 300/400 metri». Nel pomeriggio è prevista una temporanea attenuazione dei fenomeni, con venti tesi di grecale su tutta la regione.
Epifania: gelo diffuso e possibile neve in pianura
Martedì 6 gennaio, giorno dell’Epifania, sarà il cuore dell’ondata di freddo. «Praticamente tutta l’Europa avrà valori nettamente sotto lo zero, dalla Spagna alla Gran Bretagna, dalla Francia alla Germania e tutto l’est europeo con valori fino a -5/-10 gradi», sottolinea il Centro Meteo Toscana, parlando di una situazione «che non si vedeva da molti anni». Un minimo depressionario in risalita da sud-ovest raggiungerà il Centro Italia in mattinata, ma la posizione esatta è ancora incerta: «ad oggi impossibile da sapere», spiegano dal Cmt, che preferiscono non sbilanciarsi sui dettagli più fini.
Neve in pianura? Le risposte del Centro Meteo Toscana
Il Centro Meteo Toscana affronta direttamente le domande più attese: «Arriverà la neve in pianura anche su alcune zone della Toscana? Probabilmente sì». E ancora: «Nevicherà anche sulle coste? Difficile ma non impossibile, specie sul livornese». Quindi: «Potranno esserci accumuli fino a quote basse? Sì, mediamente dai 300 metri ma localmente anche in pianura nelle zone interessate dai fenomeni più forti». Quali sono le zone favorite? Le province più favorite al momento sono Siena e Arezzo: «come scriviamo ormai da giorni». Ma basta un piccolo spostamento del minimo depressionario per cambiare completamente lo scenario. Chi rischia di restare fuori? L’Alta Toscana potrebbe vedere pochi fenomeni: «beneficerebbe di precipitazioni deboli e di un vento da nord-est inibitore dei fenomeni». Sull’Appennino, invece, attese nevicate abbondanti: «possibili cumulati fino a 30/40 cm già sotto i mille metri».
Il gelo dopo la neve
Una volta passata la fase più attiva del maltempo, il freddo resterà protagonista. «Preparatevi a vivere un gran freddo per tutta la settimana, con minime glaciali anche inferiori a -5 gradi in pianura», avverte il Centro Meteo Toscana. L’ondata gelida dovrebbe accompagnare la regione almeno fino al 9-10 gennaio.
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