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Freddo e neve in Toscana, l’ultima analisi: «Dove e quando nevicherà». E spunta un nuovo scenario

di Redazione web

	Il modello utilizzato dal Cmt per descrivere la situazione del 6 gennaio e una strada innevata (foto di repertorio)
Il modello utilizzato dal Cmt per descrivere la situazione del 6 gennaio e una strada innevata (foto di repertorio)

Il Centro Meteo Toscana: «Un inverno che, come diciamo da settimane, ci mostrerà una fase fredda veramente degna di nota...»

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Freddo e neve sono ancora al centro del dibattito sul meteo in Toscana – e non solo – di questi giorni di inizio nuovo anno con l’Epifania ormai alle porte. A tornare sull’argomento, una recente analisi social del Centro Meteo Toscana.

La situazione attuale

«Libeccio in azione lungo la costa pisano-livornese con temperature in aumento a causa del momentaneo rialzo termico che ha seguito l’irruzione fredda dei giorni scorsi. Rialzo termico che negli ultimi giorni è stato molto ridimensionato, con la neve che anche questa mattina (2 gennaio, ndr) sta cadendo in appennino sui 1300/1500 metri (più basso sui versanti emiliani). Piogge sparse hanno interessato la regione e lo faranno in modo debole anche nella mattinata e nel pomeriggio di oggi», si legge per quanto riguarda la “fotografia” della giornata odierna.

Domani e fine settimana

Lo staff del Cmt passa poi ad analizzare i prossimi giorni, a partire da domani, sabato 3 gennaio. «Giornata migliore con ultimi annuvolamenti in appennino e clima ancora mite sulle province meridionali e in pianura, mentre sull’appennino settentrionale le temperature cominceranno nuovamente a scendere. Domenica cambia tutto di nuovo».

Vediamo perché, sempre con l’ultimo post del Cmt: «Già dal mattino aria più fredda inizierà ad affluire da nord con prime deboli nevicate sull’appennino settentrionale fino al fondovalle. Neve in discesa fino a 7-800 metri anche sul Casentino, seppur con precipitazioni deboli. Neve a quote più alte sulle province meridionali (1300-1400 metri in Amiata) dove sulle zone al confine con il Lazio le precipitazioni saranno più decise», aggiungono.

L’Epifania (e non solo)

«Il freddo la farà da padrone – concludono per quanto riguarda la prossima settimana dal Cmt –. Non solo da noi, ma praticamente su tutta Europa e questo ci rende felici perché abbiamo visto concretizzare una situazione di cui parlavamo dal 18 dicembre. Freddo secco? Non proprio. Inizialmente, fino al 5 gennaio, precipitazioni deboli e sporadiche solo in appennino. Ma a ovest ci saranno già grandi manovre con l’aria fredda che dal Rodano andrà ad agganciare una depressione al largo della Spagna, facendola risalire con tutto il suo carico di umidità verso il centro Italia. Nevicherà probabilmente sulle isole Baleari, poi in Sardegna e Corsica; infine andrà valutata la posizione esatta del minimo depressionario sul centro Italia».

In Toscana

Nel dettaglio, «le province dove nevicherà di più in Toscana sembrano essere quelle meridionali (zone interne di Grosseto e delle province di Arezzo e Siena) con esclusione totale solo delle aree costiere. Più a nord il vento di Grecale potrebbe inibire in parte le precipitazioni ma basterà un minimo spostamento della posizione del minimo depressionario per cambiare drasticamente tutta la situazione».

Una situazione – precisano – che «andrà valutata nei prossimi giorni anche se alla fine crediamo che una previsione più dettagliata non sarà possibile fino a poche ore prima dell’evento. Attenzione però all’Appennino, dove in ogni modo la neve arriverà quasi certamente in modo abbondante, con il rischio di cumulati molto abbondanti già dai 6/700 metri», proseguono.

Non finisce qui...

E concludono: «Dopo il minimo si muoverà in ogni modo verso est (sia che passi più a sud o più a nord) e questo richiamerà gelidi venti di grecale dai Balcani dove, nel frattempo, si sta preparando un bel gelo anche nei bassi strati, richiamando aria molto fredda e apportando un successivo calo termico».

Tendenze

«Descriviamo anche l’opzione finale che ogni tanto vediamo sui modelli e che a nostro avviso resta pure un’opzione probabile (chiaramente da confermare). Avremo l’Europa completamente al freddo, con temperature molto fredde anche in Francia e lo spostamento verso est dell’alta pressione delle Azzorre.  In questo movimento, potrebbero inserirsi correnti oceaniche fredde, portatrici di una o due perturbazioni che, se riuscissero a entrare sul Mediterraneo (e le possibilità ci sono), porterebbero nuove precipitazioni nevose praticamente fino in pianura in Toscana. Qualora invece il movimento dell’alta pressione fosse più veloce e tale da chiudere immediatamente la porta atlantica, arriverebbero inversioni termiche marcate con minime molto fredde e sottozero per diversi giorni. In ogni caso il freddo la farà da padrone. Un inverno che, come diciamo da settimane, ci mostrerà una fase fredda veramente degna di nota, tutta da seguire e che molti ormai si erano dimenticati come possibile», è la chiosa del Cmt sulla tendenza delle prossime settimane in Toscana e non solo.

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