Maltempo in Toscana, il ministro Musumeci alla Regione: «647 milioni ricevuti in 10 anni dallo Stato, ora lo Scolmatore va terminato»
Le parole durante il question time alla Camera in seguito alla firma del decreto che sancisce lo stato di emergenza regionale da parte del governatore Eugenio Giani
ROMA. Il ministro per la Protezione civile parla dell’emergenza maltempo in Toscana. E punta l’attenzione sui soldi ricevuti finora dalla Toscana. Nella giornata di mercoledì 19 marzo Nello Musumeci ha parlato in seguito alla firma del presidente della Toscana, Eugenio Giani, del decreto che dichiara lo Stato di emergenza in seguito alle forti piogge e ai disagi nelle giornate del 14-15 marzo 2025. I territori inseriti nel decreto sono: Città metropolitana di Firenze, e delle province di Arezzo, Livorno, Lucca, Massa-Carrara, Pisa, Pistoia, Prato e Siena. E dopo la firma di Giani è arrivata la dichiarazione del ministro Musumeci.
Le parole del ministro
«Il Dipartimento sta esaminando la richiesta di stato di emergenza di rilievo nazionale nella quale viene indicato anche il perimetro del territorio interessato, la sta istruendo per poi passarla al sottoscritto che ne curerà, dopo averla condivisa, l’illustrazione al Consiglio dei ministri», spiega Musumeci rispondendo al question time alla Camera.
Lo Scolmatore
«Riguardo alle azioni di prevenzione e contenimento del dissesto idrogeologico il governo intende attuare misure strutturali che nel medio-lungo periodo consentano di superare le fasi emergenziali susseguenti a eventi calamitosi che si verificano ormai con sempre maggiore frequenza e intensità superando conseguentemente la logica della struttura di missione per propria natura temporanea di Italia sicura», prosegue Musumeci, spiegando che «negli ultimi 10 anni la Regione Toscana ha ricevuto per il contrasto al dissesto idrogeologico dal governo fondi per circa 647 mln di euro che, sono convinto, siano state già utilizzate per mettere in sicurezza parte del territorio. Il governo si permette di suggerire alla Regione e al Comune di Pisa – ha concluso il ministro – l'opportunità di procedere al completamento dello Scolmatore e consentirgli la portata stabilita nel progetto originario. In questo senso l’intesa con Regione e Comune di Pisa si valuterebbe la possibilità di uno specifico finanziamento».
