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Angelina Mango a Volterra: le 7 cose da vedere nella città etrusca


	Angelina Mango a Volterra e una vista dall'alto della città etrusca
Angelina Mango a Volterra e una vista dall'alto della città etrusca

La vincitrice di Sanremo ha scelto il paradiso dell’alabastro in Toscana

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VOLTERRA. Angelina Mango ha scelto la Toscana per godersi qualcuno giorno di vacanza a cavallo di Capodanno 2025. Con lei alcuni amici e, in particolare, Gianluca Ginoble, uno dei tre cantanti de Il Volo.

Un posto unico

La vincitrice di Sanremo ha visitato uno dei luoghi più affascinanti della regione. In particolare, si trovava all’agriturismo Diacceroni. A due passi da Volterra, città etrusca in provincia di Pisa che è una sorta di museo a cielo aperto. Nelle foto pubblicate su Instagram si vede Angelina Mango che passeggia per il borgo e che fa la spesa al supermercato con gli amici. 

Le bellezze da non perdere

Volterra conserva tracce evidenti del suo passato: è stata uno dei 12 centri più potenti dal IV al VII secolo avanti cristo. A partire da ciò che rimane delle antiche mura, di origini etrusche appunto, la cui costruzione si è prolungata, però, fino al medioevo. Ecco alcune cose che bisogna assolutamente vedere quando si va a Volterra. 

  • Palazzo dei Priori. È il più vecchio municipio di tutta la Toscana, anche se la torre fu distrutta durante un terremoto e ricostruita nel XIX secolo. La torre di Palazzo Pretorio è conosciuta con il nome di Torre del Porcellino per la caratteristica forma della pietra che si trova sulla sommità.
  • Duomo e Battistero. Risalente al 1.120, l’interno della cattedrale è stato massicciamente modificato in epoca rinascimentale, più precisamente nel 1584, dopo il Concilio di Trento. La cattedrale ospita molte opere d'arte di rinomati artisti italiani tra cui Andrea della Robbia, Mino da Fiesole e Benozzo Gozzoli, autore di uno stupendo affresco datato 1479. Il battistero, del XIII secolo, è situato dalla parte opposta della cattedrale e presenta una base ottagonale, con una facciata decorata in marmo bianco e verde scuro. Preserva all’interno un fonte battesimale in marmo dalla pianta ottagonale, scolpito nel 1502 da Andrea Sansovino.
  • Il museo etrusco. Il museo custodisce centinaia di urne funebri del periodo ellenistico ed arcaico rinvenute in zona, molte delle quali sono state ricavate dall'alabastro e dal tufo. Si tratta di uno dei musei pubblici più antichi di tutta Europa, inaugurato nel 1761 dal nobile Mario Guarnacci con la donazione della sua grande collezione archeologica frutto di anni ed anni di ricerche ed acquisti, per “il pubblico della città di Volterra”. 
  • Le mura. Vi sono sei porte di accesso alla città lungo le mura etrusche, con molte sezioni appartenenti al periodo dal XIII al XVI secolo. Porta all’Arco è la più antica e l’unica rimasta per lo più intatta e vanta dettagli appartenenti al V secolo, come le decorazioni a tre teste. Porta San Francesco vanta ancora tracce dei suoi affreschi originali, mentre da Porta San Felice si possono godere vedute meravigliose della campagna circostante.

  • L’acropoli etrusca. L’acropoli etrusca si trova in cima al colle situato ad una delle estremità del parco vicino alla fortezza medicea, chiamato Parco Enrico Fiumi. È un’area che include edifici di varie epoche, da quella etrusca a quella romana e medievale, tutti realizzati a scopo religioso. Vi sono i resti di una cisterna di raccolta dell’acqua piovana, di una piscina augustea e di due edifici a forma di tempio soprannominati A e B: il primo rettangolare risale al II secolo avanti cristo, mentre il secondo al III secolo dopo cristo, caratterizzato da un palco con colonne.

  • Fortezza Medicea e Porta a Selci. Dall’alto della sua posizione dominante, l’enorme Fortezza Medicea sembra controllare Volterra e la campagna circostante. L’imponente edificio risulta ben visibile persino da chilometri di distanza e caratterizza il profilo della collina sotto la quale si sviluppa la città di Volterra. La Fortezza fu costruita nel 1474, due anni dopo la conquista di Volterra da parte di Firenze, a seguito di una violenta battaglia per il controllo delle miniere di allume potassico, un importante minerale usato nella produzione tessile. La Fortezza aveva lo scopo non solo di proteggere la città, ma anche e soprattutto di tenere Volterra sotto stretto controllo e prevenire, così, eventuali rivolte contro i nuovi signori. L’edificio consiste di due parti: la vecchia Rocca, costruita dal Duca di Atene Gualtieri VI di Brienne-governatore di Firenze – nel 1342 e modificata in seguito da Lorenzo il Magnifico, e la Fortezza Nuova, costruita anch'essa da Lorenzo il Magnifico nel 1475, connesse da una parete coperta da tende. Oggi ospita una prigione di media sicurezza, per cui non è visitabile. 

  • L’ecomuseo dell'alabastro. Volterra è molto famosa per la sua tradizione della lavorazione dell’alabastro. L’ecomuseo dell’alabastro offre un interessante esplorazione di tutto ciò che riguarda questa roccia, dall’estrazione alla produzione ed alla scultura fino alla commercializzazione. Volterra conserva gelosamente una prestigiosa collezione di sculture in alabastro. Si possono visitare i laboratori ricreati degli artigiani ed ammirare oltre 300 sculture che vanno dall’epoca etrusca fino a quella contemporanea.
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