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Norcini per vocazione, Bellandi: un nome, una storia

di Claudio Mollo
Norcini per vocazione, Bellandi: un nome, una storia

17 giugno 2024
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Bellandi, un nome che profuma di storia, di tradizione, un nome che non è stato scelto a caso, ma c’è per ricordare una cultura e una sapienza che vengono da lontano. Nel 1945, Bruno Bellandi, assieme al figlio Elso, inizia la sua attività commerciale nel settore dei salumi. A quel tempo i prodotti ad avere mercato erano quelli più poveri, come lardo, salsiccia e soppressata. Anche i mezzi di locomozione utilizzati erano lo specchio di quell’epoca e fino al 1947 tutte le consegne venivano effettuate con la bicicletta, e successivamente con il sidecar. L’attività nel corso degli anni è cresciuta velocemente e dopo il piccolo garage presso la stazione ferroviaria arriva un magazzino di 400 metri quadrati e proprio in questa nuova costruzione entra in funzione un laboratorio artigianale di trasformazione di carne suina, nel quale Rolando Bellandi, affianca la famiglia nella produzione. Da questo momento in poi, l’azienda risponde al mercato con una costante ricerca tesa ad offrire prodotti sempre più, specializzati. Nasce così la linea "Antica Norcineria", realtà che oggi, dopo la prematura scomparsa di Rolando, vede al timone i figli, Elso e David. Elso si occupa dei fornitori, della scelta materie prime e supervisiona un po’ tutto il resto, David segue più il commerciale, ma quando serve, i ruoli si scambiano senza problemi.

Da qualche anno, adiacente lo stabilimento, c’è "Eat Valley" struttura nata come spaccio aziendale ma diventata quasi subito un centro culturale alimentare, creato con lo scopo di valorizzare i prodotti dell’intera Garfagnana. Di Eat Valley si occupa Ivana, la mamma di Elso e David. Ultima arrivata, una cantina di stagionatura, a Ghivizzano Castello, ricavata da una costruzione medievale, utilizzata per i salumi più pregiati e particolari. Importante il lavoro che viene fatto anche con una selezione di manzi locali di Limousine, allevati a Careggine, liberi di scorrazzare in ampi pascoli. Da questi animali arrivano pregiate bistecche con diverse frollature e altre pezzature. Realtà importante per la Garfagnana e per la Toscana tutta - quella dei Bellandi - che da ancora più lustro alle tante produzioni tradizionali di questo affascinante territorio, come il farro, la farina di castagne e tanti altri prodotti. Sapienza antica e lavorazione moderna, insieme per garantire l’assoluta genuinità di questi salumi, prodotti solo con le migliori di carni suine che arrivano da maiali cresciuti in piccoli allevamenti locali, nella valle del Serchio, nei grandi boschi di castagni e terrazzamenti seminati a farro. L’alimentazione degli animali è costituita dai prodotti scanditi dalle stagioni come la castagna e la sua farina e garantisce un pro-dotto lavorato secondo le regole tra-mandate dei norcini della valle. Prodotto di punta è sicuramente il Pro-sciutto Bazzone, che è anche un Presidio Slow Food, un prosciutto di circa 13-15 kg a seconda della stagio-natura, dai 3 ai 4 anni, che si presenta con una forma tipica, allungata, con uno scalino di circa 4-5 cm. lun-go tutto il bordo (bazza), da cui deriva il nome, ma non è il solo a brillare nella scala produttiva dell’azienda, infatti lo seguono a ruota il Biroldo, altro presidio e la Mondiola, due salumi molto particolari. Altre tipologie prodotte sono la Gota, il Manzo di Pozza, il Boccone al fungo porcino di Coreglia, quando è stagione, il Lardo Groppone e Linchetto, sempre profumato di fungo porcino. La Lucchesia e la Toscana sono i maggiori consumatori di queste pregiate produzioni, poi ci sono i grandi estimatori sparsi per l’Italia, tra ristoranti, negozi e centri commerciali. Il commercio dei prodotti è gestito senza agenti, direttamente dall’azienda. Per l’estero, principalmente la Francia, poi Danimarca e Romania.

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