Il Tirreno

Toscana

Sanzione da non credere

Multato per "eccesso di lentezza": il caso a Grosseto sull'Aurelia

di Maurizio Caldarelli
Il tratto in cui è stato multato l'uomo e un ritaglio del verbale
Il tratto in cui è stato multato l'uomo e un ritaglio del verbale

Verbale da 42 euro a un operatore sanitario dell’ospedale: «Ero attento a non superare il limite, non mi sembrava di andare particolarmente piano». Il comandante della polizia provinciale: «Approfondiremo la questione»

27 aprile 2024
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GROSSETO. Caso paradossale, un operatore sanitario dell’ospedale di Grosseto si è visto recapitare a casa una multa per “velocità eccessivamente ridotta”, in base all’articolo 141, commi 6 e 11 del Codice della strada. Un episodio che, al di là dell’importo della sanzione (42 euro e nessun punto tolto dalla patente), ha sollevato un vespaio, per il fatto di essere una contravvenzione inusuale, elevata sulla statale Aurelia a quattro corsie.

La multa

La contestazione, avvenuta con una postazione mobile della polizia provinciale in una piazzola nella zona dell’Uccellina (a pochi metri dal bivio per Montiano in direzione Grosseto) è stata elevata da agenti che non hanno rilevato immediatamente l’infrazione, in quanto «impegnati – si legge sul verbale – nello svolgimento del servizio di controllo elettronico della velocità in postazione mobile».

La legge

Il Codice della strada prevede una sanzione per “eccesso di lentezza”, che tuttavia si applica solo in determinate condizioni, come nel caso in cui un veicolo sia di intralcio al traffico e provochi delle code. Una norma applicabile però in presenza di un cartello blu con fondo bianco, che si trova in autostrada, non certo in questo caso: in provincia di Grosseto di autostrade non ce ne sono, e l’unico cartello presente nella zona è quello rosso che invita a non superare i 70 all’ora. Su episodi del genere c’è stata anche una sentenza della Cassazione, secondo la quale l’automobilista che con la sua andatura lenta è d’intralcio alla circolazione deve essere fermato dagli agenti e invitato ad accostare per far passare le altre auto o sanzionato per il suo comportamento. In questo caso, invece, la multa è arrivata settimane dopo il rilevamento. «Viaggio quasi quotidianamente in quel tratto per motivi familiari e professionali – sottolinea l’automobilista sanzionato – e so perfettamente che devo rimanere nei limiti di velocità, anche perché tutti sanno che la polizia provinciale è sempre nascosta in quel punto dietro una siepe. Detto questo, è veramente incredibile essere multati perché si andava a 30 o a 40, non saprei nemmeno essere preciso sulla mia velocità. Di certo ero sotto i 70. Ovviamente pagherò i 42 euro, senza presentare ricorso in Prefettura o al giudice di pace. Rimane l’assurdità del provvedimento, del quale non avevo mai sentito parlare».

Il comandante

Gli fa eco lo stesso comandante della Polizia provinciale, Stefano Pacini: «È la prima volta che accade. Tra l’altro lo strumento non rileva nemmeno una velocità inferiore a 50-60 km orari. In passato è capitato di sanzionare automobilisti che in quel tratto rallentavano improvvisamente e si piazzavano davanti all’autovelox, anche per protestare. Non è questo il caso: l’automobilista che si è visto recapitare la multa andava tranquillo per la sua strada, pensando più a rimanere nei limiti di 70. Per dirla tutta, poi, multe come questa sono una rimessa, perché la postalizzazione viene effettuata da una ditta esterna. Nei prossimi giorni, comunque - conclude - approfondiremo la questione».


 

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