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Il mito

Kama Kama: torna a vivere il brand della storica discoteca di Camaiore, le parole di Cosignani: «Sarà una festa per celebrare un’epoca magica»

di Tommaso Silvi

	A sinistra la storica pista del Kama e l'insegna del locale; a destra Cristiano Cosignani
A sinistra la storica pista del Kama e l'insegna del locale; a destra Cristiano Cosignani

Il locale chiuso nel 2012 dopo essere stato distrutto da un incendio torna “in vita” con un party speciale. Il figlio dell’ideatore: «Nel 1990 nacque una leggenda che ancora viene ricordata in tutta Europa»

29 gennaio 2024
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«Sì, confermo. Riparte il brand del Kama Kama attraverso un party speciale. Sarà una serata secca in una location che annunceremo prossimamente». La voce è quella di Cristiano Cosignani, figlio di Luigi. «Mio padre non ha dato vita a un locale, ma ha segnato una vera e propria era del divertimento notturno». Come dargli torto. Inaugurato nel giugno del 1990 e chiuso nel 2012 in seguito a un incendio che distrusse gran parte della struttura, la discoteca di Camaiore in oltre venti anni di vita si è ritagliata un ruolo di spicco ben oltre i confini nazionali. «Il Kama – dice ancora Cristiano Cosignani – è famoso in Germania, Belgio, Francia, Svizzera. Il Kama è stata una rivoluzione. E adesso è giusto che il Kama torni a far ballare le persone, voglio farlo prima di tutto per ringraziare mio padre di ciò che è riuscito a realizzare». La data da segnarsi è il 16 marzo 2024. La notte del grande ritorno del Kama. 

L’annuncio

A scuotere la memoria del popolo della notte è stato un post pubblicato alle 11,30 di venerdì 26 gennaio sulla pagina Facebook ufficiale del Kama Kama. “Il cuore ricomincia a battere”, si legge nel volantino pubblicitario postato in rete, a richiamare lo storico simbolo della discoteca di Camaiore. E poi una data: 16 marzo 2024. Immediatamente l’annuncio ha raccolto migliaia di “Mi Piace” e condivisioni. «Incredibile – dice Cristiano Cosignani –, ma a dire la verità un po’ me lo aspettavo. Il Kama è qualcosa che non svanisce con lo scorrere del tempo, e l’idea che possa riaprire è come un terremoto per chi ha vissuto l’epoca del Kama». 

La storia

Ma quando e come nasce il Kama Kama? Siamo nell’estate del 1990 e in Italia prende piede un nuovo modo di vivere la notte. I primi locali sbocciano sulla riviera romagnola e nelle grandi città fin quando, a giugno, nell’entroterra della Versilia appare un cartello con due parole: Kama Kama. Inizia così un mito. Il Kama Kama apre i battenti nella struttura in cui, in precedenza, c’era il Superficie 213, in cui venivano organizzate serate live punk, ska, rockabilly. Il Kama punta tutto sulla rivoluzionaria house music. Una discoteca sullo stile underground. Il giardino, il “tunnel” che portava alla pista come in un cammino di avvicinamento costante al cuore pulsante della consolle, e poi l’animazione di grande impatto, il privè iper chic. In poco tempo il Kama diventa punto di riferimento per migliaia di persone da ogni parte d’Italia. Una sorta di grande famiglia in cui si viveva la serata in totale armonia fino alla mattina quando, tra grandi saluti generali, l’atmosfera era di una puntata di un telefilm che si chiudeva lasciando nella gente l’irrefrenabile voglia di arrivare alla puntata successiva. «La prima volta che entrai al Kama insieme a mio padre – racconta ancora Cosignani – avevo 12-13 anni. Per me era un mondo magico, ricordo lui che mi spiegava tutto, che mi faceva vedere come si preparavano i dj, come veniva allestita la sala. Poi la musica, la gente, le mani che battevano a tempo. Un pianeta a sé, qualcosa di straordinario». 

L’incendio e la chiusura

Nel novembre del 2012 accade qualcosa di inaspettato. Il Kama viene avvolto dalle fiamme. Per fortuna l'incendio esplode quando dentro al locale non c’è nessuno, ma i danni sono irreparabili. E la discoteca è costretta a chiudere. E con lei si chiude un’epoca. «Quell’incendio fu doloso – spiega Cosignani – ma non si è mai scoperto chi è stato ad appiccare il rogo. Sospetti? Si, ne abbiamo, ma ormai è andata. Il Kama è finito così, non era possibile riaprirlo. Peccato perché avevamo già prenotazioni esaurite nelle serate successive. Quell’incendio rappresentò un colpo durissimo, per la mia famiglia e per tutta quella gente che dentro al Kama voleva continuare a sognare». 

L’evento

Cristiano Cosignani oggi lavora nell’ambito della finanza, viaggia tra Milano e Roma, ma dentro di lui il mito del Kama vive ancora. Ed è per questo che ha deciso di farlo tornare in pista. Per una sola notte. «Quella del 16 marzo sarà una serata secca – rivela il figlio dell’inventore del Kama Kama – in una location che annunceremo prossimamente. Ci saranno in consolle quei dj che hanno fatto la storia del locale, e sarà un bellissimo salto all’indietro nel tempo. Perché il Kama ti ama – conclude Cosignani – e non smetterà mai di farlo». 

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