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Torre del Lago

Due morti nel lago di Massaciuccoli, perché il barchino si è rovesciato? Due le ipotesi

di Matteo Tuccini e Roy Lepore

	Dall'alto Giorgio Montemagni e Andrea Pardini (foto Paglianti)
Dall'alto Giorgio Montemagni e Andrea Pardini (foto Paglianti)

Le vittime, i cacciatori Giorgio Montemagni (69 anni) e Andrea Pardini (52), stavano attraversando il lago quando sono caduti in acqua: i corpi ritrovati dopo ore. Avevano telefonato a casa per annunciare il loro rientro

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VIAREGGIO. L’ultima chiamata ai familiari è arrivata ieri mattina, intorno alle 10: «Abbiamo preso un fagiano, ora rientriamo». Ma Giorgio Montemagni, 69 anni, e Andrea Pardini, di 52, entrambi di Torre del Lago e con la passione per la caccia sul lago che il compositore Giacomo Puccini definì «paradiso ed eden», no.

Le due ipotesi

Il corpo di Montemagni è stato trovato sulle rive del Massaciuccoli, tra le piante, poco prima delle 15. Pare che stringesse ancora gli arbusti che circondano lo specchio acqueo, nel tentativo disperato di salvarsi. Pardini è stato individuato quattro ore dopo, non lontano, nell’acqua. Il barchino su cui i due stavano passando la consueta giornata di caccia alle anatre e alle folaghe si è rovesciato mentre attraversava il lago. Le cause sono ancora da accertare, ma i tanti cacciatori che ieri pomeriggio sono arrivati sul posto dopo la tragedia sono sicuri: «Sono due molto esperti e sanno il fatto loro, è chiaro che è successo qualcosa che li ha sorpresi».

Le ipotesi che circolano sono di un palo o di una copertura di legno, che nel lago abbondano e che i due non avrebbero visto. L’impatto avrebbe fatto rovesciare il barchino, che è leggerissimo: è in alluminio e si muove con un motore elettrico che pesa relativamente. Basta un niente perché si perda il punto di equilibrio, quando si naviga su simili imbarcazioni. A quel punto chi sta a bordo finisce in acqua: l’abbigliamento pesante, l’impatto con una temperatura fredda se non gelida, lo spavento e lo choc fanno il resto. Il lago è traditore. E anche una giornata tranquilla dal punto di vista meteorologico, quasi ideale, come quella di ieri – perché c’era poco vento e la pioggia era debole – si è rivelata una trappola mortale.

L’allarme

L’allarme è stato dato ieri pomeriggio dai familiari che non li vedevano rientrare. Dopo la telefonata di cui parlavamo prima, e che di fatto aveva tranquillizzato chi era a casa, le comunicazioni si erano interrotte. Così sono partiti in due per andarli a cercare: un amico cacciatore e un parente. Anche loro con un barchino.

Hanno intravisto Montemagni a un centinaio di metri dal capanno che entrambi usavano abitualmente come rimessa delle attrezzature e come punto di osservazione per il passaggio di anatre e folaghe. La caccia a questo tipo di animali è comunissima, una passione che è una vera tradizione: lo stesso Maestro Puccini, che da queste parti era di casa, raccontava frequentemente del suo amore per la caccia e in particolare per i beccaccini. Il capanno si trova all’altezza di via Fosso Matelli, non lontano da un maneggio, tra Viareggio e appunto Torre del Lago. È verosimile che i due stessero rientrando e che l’incidente sia avvenuto proprio mentre si trovavano a due passi da quel capanno: una volta avvenuto il rovesciamento dell’imbarcazione, probabilmente Pardini è finito sott’acqua impigliato al barchino, mentre l’altro ha cercato di raggiungere la riva. Ma nuotare nell’acqua fredda, con i vestiti zuppi e stivali che diventavano come piombo, si è rivelata un’impresa impossibile.

La frazione sotto choc

Ora Torre del Lago è sotto choc. Sia Montemagni che Pardini erano conosciutissimi. Il 69enne era un operaio della Piaggio di Pontedera, aveva smesso di lavorare per andare in pensione e dedicarsi al suo hobby. Pardini, invece, era il titolare di una storica macelleria torrelaghese: un punto di riferimento delle botteghe della zona, tra l’altro aperto dai primi del Novecento. A Torre del Lago, come in tutti i paesi, la gente si conosce e si frequenta: tutti sanno chi sei, la tua storia. Tutti sapevano che Giorgio e Andrea amavano la caccia, e oggi li piangono perché sanno che è stata questa passione a tradirli. 

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