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"400 autisti a casa per malattia". Il Covid mette in ginocchio i bus toscani

"400 autisti a casa per malattia". Il Covid mette in ginocchio i bus toscani

Tanti i dipendenti in isolamento o quarantena. Problemi anche per i treni

29 dicembre 2021
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FIRENZE. “Purtroppo, la situazione dell’espansione della quarta ondata della pandemia si sta aggravando in modo veloce e senza soluzione di continuità, con punte di criticità superiori alla media nell’area fiorentina. La crisi che ipotizzavamo arrivasse solo col ritorno del servizio scolastico invece già si vede all’orizzonte”. Il presidente di Autolinee Toscane, Gianni Bechelli, conferma l’allarme già lanciato nei giorni scorsi in base ai report quotidiani delle assenze del personale causate in larga parte da Covid e quarantene collegate.

Nella giornata di oggi, 29 dicembre, si contano, nell’area Firenze-Prato-Pistoia oltre 200 assenti per malattia.  Di questi, fanno sapere da Autolinee Toscane, 115 assenti solo nel servizio urbano di Firenze città, 40 nel servizio extraurbano della provincia fiorentina, 25 nell’area pistoiese e 45 tra Prato ed Empoli. Questi numeri sono aumentati sensibilmente negli ultimi giorni, in linea con quelli rilevati in questa fase pandemica. Infatti, intorno al 20 dicembre, i conducenti in malattia erano il 30%-40% in meno (ma in alcuni territori sono raddoppiati, come Prato e l’empolese).

Per quanto riguarda il nord e la costa toscana, nella giornata di oggi si sono registrate 119 assenze per malattia, di cui 22 a Massa Carrara, 23 a Lucca, 33 a Pisa e 41 a Livorno. Ieri, 28 dicembre 2021, le assenze per malattia erano 96 e il giorno prima, 27 dicembre 2021 erano 66. Nel mese di dicembre, fino a oggi, le assenze per malattie/infortuni erano state in media inferiori alle 71 al giorno, e nello specifico, sempre in media/giorno, 13 a Massa Carrara; 16,24 a Lucca, 19,9 a Pisa e 24,43 a Livorno.

A sud le principali criticità si registrano nella sede di Siena, dove oggi sono state 39 le assenze per malattia. Difficoltà più gestibili, al momento, per quanto riguarda Arezzo (12 malattie), Grosseto (15 malattie) e Piombino; anche qui il monitoraggio della copertura dei turni guida è quotidiano.

Sul fronte della tramvia di Firenze la situazione è migliore e il servizio per ora resiste senza riduzioni: oggi altri due conducenti sono entrati in quarantena, ma visto che altrettanti sono rientrati, complessivamente sono 9 gli assenti per malattia su un organico totale di 180.

“Nel servizio urbano di Firenze si aggiungono malati Covid e quarantene ogni ora, e già oggi abbiamo oltre un terzo dei dipendenti assenti. E nonostante l’attuale fase di servizio non scolastico, un turno che salta – magari comunicato ovviamente solo quando si presenta il risultato del test o quando si viene informati di dover andare in quarantena – complica la gestione e l’organizzazione dei turni, anche all’ultimo secondo, rendendo impossibile quindi persino comunicare e rispettare nuovi orari”.

Treni

Fino a domenica 9 gennaio, 95 delle circa 770 corse ferroviarie giornaliere saranno sostituite da autobus o con altri treni regionali a partenza ravvicinata. Questo per far fronte alle difficoltà legate all'aumento dei contagi. Le corse interessate sono state individuate da Regione Toscana e Trenitalia fra quelle a minore frequentazione e fuori dalle fasce pendolari, con percorsi su strada meno penalizzanti e con una distribuzione il più possibile equa sull’intero territorio regionale.

L’elenco dettagliato è consultabile su trenitalia.com sezione infotraffico  e sul sito di Muoversi in Toscana https://www.regione.toscana.it/speciali/muoversi-in-toscana

“Il nostro obiettivo - ha spiegato l’assessore ai trasporti Stefano Baccelli - è quello di tutelare i cittadini. Di fronte alla situazione prospettata da Trenitalia e considerato lo scenario in atto della pandemia, abbiamo lavorato insieme ad una soluzione che prevede bus aggiuntivi che integrino l’offerta e consentano l’utilizzo del trasporto pubblico”.


 

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