L’ex Twiga targato LMDV riapre nel segno della continuità: la data e i costi delle tende
Dopo il solito “letargo” invernale riparte dalla discoteca e dal ristorante che saranno aperti nei fine-settimana
PIETRASANTA. La Capannina di Forte dei Marmi riaprirà nell’estate 2027, la Bussola di Focette è chiusa a doppia mandata dalla primavera 2024 . E il Twiga? No, il Twiga resiste e rilancia. Dei tre locali iconici e da copertina del litorale versiliese, la discoteca di Marina di Pietrasanta “inventata” da Flavio Briatore nel 2001 e oggi di proprietà di mr Luxottica Leonardo Maria Del Vecchio, è infatti l’unica a programmare una nuova stagione di appuntamenti.
La data
«Inaugureremo il prossimo 3 aprile: ci sarà Umberto Smaila a farci cantare e ballare. Si ricomincia» le parole di Mario Cambiaggio che appartiene alla società del Twiga, nel segno della continuità visto che ha caratterizzato anche le due decadi con Briatore alla guida. Dopo il solito letargo invernale il Twiga riparte dunque dalla discoteca e dal ristorante, aperti nei fine-settimana.
«Per lo stabilimento balneare è ancora presto: si, metteremo fuori qualche tenda e sdraio giusto per garantire un servizio ai clienti, ma la stagione balneare comincerà il primo giugno. Come da tradizione» sottolinea Cambiaggio.
I costi delle tende
E come da tradizione i due terzi delle tende sahariane con contratto stagionale sono già state “viste e prese”. Il costo? Nessun ritocco sostanziale, del resto parliamo di uno degli stabilimenti balneari più costosi d’Italia.
E quindi si pagherà dai 14 ai 20mila euro, circa, da giugno a settembre mentre per un giornaliero si oscilla fra i 600 e i 1.500 euro nel caso di tenda “imperiale” durante il mese di agosto.
Numeri e clientela
Al netto del lusso, vero e ostentato, il Twiga è una realtà che ogni estate dà lavoro «a circa 130 persone, molte delle quali versiliesi che sono con noi – sottolinea Cambiaggio – da tanti anni. Se cerchiamo ancora qualche figura professionale? Soprattutto hostess per il giorno, con una certa conoscenza della lingua russa e araba».
E già perché la clientela russa, nonostante guerra, embarghi e ritrosie varie, in Versilia e al Twiga mai è venuta meno negli ultimi anni. Così come non è venuta meno, nonostante la guerra in Iran e Medioriente, quella araba.
«Per il momento è così: vediamo le prossime settimane – precisa Cambiaggio –: al momento non abbiamo però segnalazioni di disdette».
Clientela che però è soprattutto di nazionalità italiana: giovani e famiglie accomunate da un particolare: un portafoglio obbligatoriamente generoso. Anche perché pranzare, o cenare, al Twiga, costa fra i 130 e i 180 euro a persona, bevande escluse.
L’inaugurazione
All’inaugurazione, che si profila all’insegna del tutto esaurito, del 3 aprile prossimo aprile è atteso anche patron Del Vecchio che con la sua società, LMVD Hospitality, sempre a Marina di Pietrasanta è proprietario del ristorante e stabilimento balneare Casa Fiori Chiari Versilia che ha riaperto ufficialmente la cucina due giorni fa. Per una proposta, più tradizionale e meno da vetrina, rispetto al vicino Twiga che già si prepara ad accogliere, per una delle sue date vista mare, Bob Sinclair. E allora: stessa spiaggia, stesso mare e stesso portafoglio. Perché la Versilia costa e, nonostante questo, continua a fare volume. Di presenze.
