È morto David Riondino: il cantautore e attore aveva 73 anni
Era nato a Firenze. Chiara Rapaccini sui social annuncia: «Era il nostro capo visionario ed eravamo tutti “compagni”»
FIRENZE. È morto a 73 anni David Riondino. Lo si apprende da fonti vicine al cantautore e attore nato a Firenze il 10 giugno 1952. I funerali si terranno martedì 31 alle 11, presso la Chiesa degli artisti a Roma.
L’annuncio
Ad annunciare la scomparsa Chiara Rapaccini, artista, illustratrice e designer, che in un post su Facebook ricorda gli anni giovanili trascorsi a Firenze: «Eravamo tutti “compagni”, allora, di vita e politica. Cantavamo e suonavamo nelle case del popolo, alle feste dell’Unità. David era il nostro capo visionario».
La carriera
Nato a Firenze, Riondino inizia a sperimentare come cantautore nell’ambiente musicale degli anni Settanta. Nel 1979, pubblica con l’etichetta Ultima Spiaggia il primo album, David Riondino. Tra il dicembre 1978 e il gennaio 1979 ha l’occasione di aprire i concerti nella tournée di Fabrizio De André con la Premiata Forneria Marconi (Patrick Djivas e Franz Di Cioccio avevano suonato nell’album d’esordio appena uscito). L’anno successivo esce il secondo disco Boulevard.
Ancora poco più che ventenne è tra i fondatori, con la sorella Chiara, del Collettivo Víctor Jara, eclettica cooperativa di teatro-musica-animazione. Come verseggiatore satirico collabora con numerose riviste storiche di satira e controcultura, più o meno goliardiche: Tango, Il Male, Cuore, Comix, Boxer e interviene sul quotidiano Il Manifesto.
Debutta poi in televisione nel 1987, collaborando dapprima con Lupo solitario e poi negli anni successivi con Zanzibar, Fuori orario, Aperto per ferie, L’araba fenice, fino al Maurizio Costanzo Show, Quelli che il calcio e Bulldozer. Come cantautore gli anni Ottanta vedono Riondino autore del rarissimo Tango dei miracoli, disco dalla lunghissima gestazione (scritto nel 1982, registrato nel 1984 e pubblicato nel 1987) uscito solo in edicola, con le illustrazioni di Milo Manara e dei Racconti picareschi. Proprio Romanzo picaresco è il titolo dell’opera del suo debutto a teatro, nel 1989, cui seguono a ruota Chiamatemi Kowalski e La commedia da due lire, entrambe realizzate con Paolo Rossi.
L’attività a teatro diventa sempre più centrale nel corso degli anni Novanta. Nella stagione teatrale 1993-1994 è in scena con O patria mia, diretto da Giuseppe Bertolucci, accanto a Sabina Guzzanti, Paolo Bessegato e Antonio Catania. Nel 1996 debutta Solo con un piazzato bianco, recital di e con David Riondino. Nel 1997 inizia il sodalizio con Dario Vergassola, con cui porterà nei teatri di tutta Italia dapprima I cavalieri del Tornio - Recital per due e poi Todos Caballeros, gioco intorno al Don Chisciotte della Mancia di Cervantes che gira dal 2001.
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