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pontasserchio 

Una lapide commemorativa per ricordare don Guerrazzi

Roberta Galli
Una lapide commemorativa per ricordare don Guerrazzi

La cerimonia si è svolta nella chiesa di San Michele Arcangelo in occasione dei festeggiamenti legati al Santissimo Crocifisso

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san giuliano. Una lapide commemorativa per ricordare don Otello Guerrazzi. La cerimonia si è svolta nella chiesa di San Michele Arcangelo a Pontasserchio, in occasione dei festeggiamenti legati al Santissimo Crocifisso. La messa, in San Michele, è stata officiata dall'arcivescovo di Pisa Giovanni Paolo Benotto, coadiuvato dal pievano don Davis, dal vice parroco don Marco e da monsignor Francesco Bachi. Quest'anno la cerimonia è stata arricchita dal ricordo di don Otello Guerrazzi (1911-2000), pievano di Pontasserchio per 49 anni dal 1940 al 1989. Il curato di Limiti, l'indimenticabile don Valerio Cei, lo sostituì divenendo titolare anche a Pontasserchio fino al 2000, anno della prematura scomparsa. L'iniziativa guidata dagli infaticabili parrocchiani, i coniugi Danilo e Gabriella Corti, ha avuto il suo epilogo alla fine della messa quando, alla presenza della vicesindaca del Comune di San Giuliano Lucia Scatena, l'arcivescovo Benotto ha benedetto la lapide commemorativa in ricordo di monsignor Guerrazzi voluta dai “ragazzi del dopoguerra”. Don Otello è stato un parroco che ha saputo ben interpretare la missione del sacerdote in mezzo alla gente. Arrivò ad appena 29 anni a Pontasserchio vivendo in pieno il dramma della guerra. Dietro il grande organo della chiesa nascose tanti giovani per impedire che venissero deportati in Germania. Fu artefice del rinnovamento nel paese attivando il circolo Acli nella borgata del paese attiguo al circolo Arci e realizzò anche il cinema. A lui si deve la costruzione della palestra accanto alla chiesa nello spazio antistante l'oratorio. —

Roberta Galli

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