Livorno, arrestato in scooter con la cocaina in via Lorenzini - Chi è
Per il ventisettenne, fermato dalla polizia durante un controllo, il giudice ha disposto il divieto di dimora nel comune labronico
LIVORNO. Lo hanno fermato in scooter in via Carlo Lorenzini, nel quartiere di Colline. Un controllo di routine, quello dei poliziotti. Peccato che nel bauletto del suo Honda Sh nascondesse 89 grammi lordi di cocaina. Per questo, nei giorni scorsi, il ventisettenne tunisino Amin Riahi è stato arrestato in flagranza di reato dagli agenti della questura labronica.
Dopo la perquisizione e gli ulteriori accertamenti effettuati nella caserma di viale Boccaccio, il giovane – che a Livorno risulta senza fissa dimora – su disposizione della sostituto procuratore di turno Antonella Tenerani, è stato accompagnato nel carcere delle Sughere in attesa dell’udienza di convalida dell’operazione. Ipotizzando un prezzo al grammo di 80 euro, secondo la ricostruzione degli investigatori, nel bauletto dello scooter aveva un quantitativo di droga di un valore pari a 7.120 euro.
L’accusa è chiaramente quella di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti non di modica quantità, visto l’alto numero di potenziali dosi da immettere sul mercato. Mercoledì 3 giugno si è svolta l’udienza di convalida: Riahi – difeso dall’avvocato livornese Luciano Picchi – su proposta del suo legale è stato scarcerato dal giudice per le indagini preliminari e per lui è stata disposta la misura cautelare del divieto di dimora nel comune labronico, proprio allo scopo di interrompere il suo collegamento di presunto spaccio di droga con la città. La procura aveva chiesto invece il carcere.
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