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Nuoto, tiro, equitazione L’Italia vince proprio tutto

Nuoto, tiro, equitazione L’Italia vince proprio tutto

Siamo a quota 34, ottavo posto nel medagliere: la piscina ancora protagonista Record del mondo della Gilli nei 200 misti, di bronzo la lucchese Sara Morganti

31 agosto 2021
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TOKYO. Sette meraviglie azzurre permettono all’Italia di salire a quota 34 medaglie e issarsi all’ottavo posto del medagliere della Paralimpiade di Tokyo con 10 ori, 11 argenti e 13 bronzi. La marea azzurra non accenna a fermarsi. Arrivano altre tre podi dalle corsie del Tokyo Aquatics Centre grazie agli ori di Arjola Trimi nei 100 stile libero S3 e di Carlotta Gilli nei 200 misti SM13 (con record del mondo) e all’argento della 4x100 maschile (primato europeo). Ad aprire le danze è stata la varesina Trimi, che comanda la finale dei 100 stile libero dalla prima all’ultima bracciata. Secondo oro, questa volta condito da record del mondo anche per l’inarrestabile Carlotta Gilli, padrona dei 200 misti SM13 (2’21”44): «Questa era l’ultima gara a cui puntavo, sono arrivata piuttosto stanca e mi inizia a far male da tutte le parti, ma non importa. Questo record ce l’avevo come obiettivo e non lo nascondo. Riuscire a riprendermelo è stato davvero bello. Adesso farò i 100 rana tra due giorni, ma senza troppe aspettative”» Per la moncalierese della Rari Nantes Torino e delle Fiamme Oro si tratta della quinta medaglia in questi Giochi (2 ori, 2 argenti e 1 bronzo). Argento e record europeo (3’45”89) per Simone Barlaam, Stefano Raimondi, Simone Ciulli e Antonio Fantin nella 4x100 stile libero. Così Barlaam, alla seconda gioia dopo l’oro di ieri nei 50 stile. Riavvolgendo il nastro di una giornata travolgente, nella mattinata giapponese Maria Andrea Virgilio aveva centrato un bronzo nel compound open sotto il sole cocente allo Yumenoshima Park, battendo la russa Stepanida Artakhinova nella finale per il terzo posto col punteggio di 142-139. Decisive le ultime frecce perfette dell’azzurra: 10, 10, 10. «Questa medaglia mi ha ripagato di tutti i sacrifici fatti in questi anni, per cui ringrazio l’Asd Diamond Archery di cui è il presidente è Guglielmo Fuchsova che è anche il mio tecnico. Sono nata a Bagno a Ripoli, in provincia di Firenze, per la mia patologia che è la spina bifida, ma sono una trapanese doc. Mi sono già arrivati tanti messaggi, a casa sono impazziti per questa medaglia, non hanno dormito la notte. Le dediche? Preferisco farle in privato». Nel tiro a segno, Andrea Liverani bagna nel migliore dei modi il suo esordio a una Paralimpiade e ottiene la medaglia di bronzo nel misto carabina 10m standing SH2. «Poteva essere di un metallo più pesante, ma alla fine il gioco è quello: uno può entrare ottavo e finire primo come può entrare primo e finire ottavo – commenta il trentunenne milanese – la medaglia la dedico a tutti quelli che mi hanno aiutato, che sono davvero in tanti: dai medici che mi hanno salvato la vita ormai undici anni fa a chi mi aiuta in poligono, fino a chi mi aiuta nella vita quotidiana».

A completare un’altra giornata travolgente sono stati i due bronzi centrati dalla stoica lucchese Sara Morganti, al secondo bronzo in questa Paralimpiade nel paradressage grado I e da Oney Tapia, al secondo podio paralimpico in carriera nei lanci F11: dopo l’argento nel disco di Rio 2016, è arrivato il bronzo a Tokyo nel getto del peso grazie alla misura di 13, 60 metri.



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