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Terremoto in Toscana, dopo la scossa ecco la truffa via sms: se cliccate in 10 secondi vi rubano tutto

di Redazione web

	La truffa arriva via sms
La truffa arriva via sms

Dopo il sisma con epicentro a Fosdinovo circola un falso file WhatsApp che promette immagini del terremoto ma contiene malware: gli esperti invitano a cancellarlo subito e a non inoltrarlo

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La scossa di terremoto che mercoledì 25 marzo, alle 8.13, ha fatto tremare la Lunigiana e buona parte della Toscana nord‑occidentale non ha generato soltanto paura e verifiche sugli edifici. Nel giro di poche ore, infatti, è comparsa una nuova truffa via WhatsApp che sfrutta l’emotività del momento e la curiosità legata alle immagini del sisma. Un meccanismo ormai noto: un evento reale, molto sentito dalla popolazione, diventa il pretesto per diffondere file malevoli in grado di compromettere gli smartphone.

La scossa

Il terremoto è stato registrato dall’Ingv con magnitudo 4.0, epicentro a Fosdinovo, in provincia di Massa‑Carrara, a una profondità di circa 11 chilometri. La scossa è stata avvertita chiaramente in Lunigiana, in Versilia, a Massa e Carrara, fino alla Liguria. Molte persone sono scese in strada, alcune scuole hanno fatto uscire gli studenti in via precauzionale e i vigili del fuoco hanno ricevuto decine di chiamate, pur senza segnalazioni di danni significativi. Un contesto di forte attenzione e di ricerca di informazioni, quello perfetto per chi tenta di approfittarsene.

La truffa

Poche ore dopo il sisma ha iniziato a circolare su WhatsApp un messaggio accompagnato da un file chiamato “CARD Onde Sismiche”, presentato come un documento contenente foto e video del terremoto a Fosdinovo. Il testo che lo accompagna invita ad aprirlo per vedere “immagini esclusive” del sisma. In realtà, si tratta di un file malevolo: aprirlo può installare software in grado di compromettere il telefono, rubare dati personali, accedere alla rubrica o ai contenuti del dispositivo. Come spesso accade in questi casi, la truffa mescola un evento reale (il terremoto) con un allarme costruito ad arte, così da risultare credibile e convincere gli utenti a cliccare.

Perché è pericoloso

Secondo gli esperti di sicurezza informatica, file di questo tipo possono:

  • installare malware o spyware sul dispositivo
  • accedere ai dati personali
  • prendere il controllo di alcune funzioni del telefono
  • diffondersi automaticamente ad altri contatti

Il meccanismo è simile a quello già visto in altre truffe legate a eventi di cronaca: alluvioni, incendi, incidenti, persino notizie di personaggi famosi. L’obiettivo è sempre lo stesso: sfruttare la curiosità e la paura.

Cosa fare se si riceve il file

Le indicazioni sono semplici:

  • non aprire il file
  • non inoltrarlo
  • cancellare subito il messaggio
  • aggiornare il sistema operativo del telefono
  • avvisare amici e parenti meno esperti

In caso di dubbi, è consigliabile rivolgersi a un tecnico o al proprio operatore telefonico.

Il ruolo delle forze dell’ordine

La Polizia Postale, in casi simili, invita sempre a non fidarsi di file o link ricevuti da numeri sconosciuti, soprattutto quando fanno leva su eventi di forte impatto emotivo. È probabile che nelle prossime ore arrivino comunicazioni ufficiali anche su questa specifica truffa.

Un’emergenza nell’emergenza

Il terremoto di Fosdinovo non ha provocato danni, ma ha generato apprensione in tutta la zona. La comparsa immediata di una truffa digitale dimostra quanto sia facile, oggi, che un episodio reale venga trasformato in un’occasione per colpire gli utenti più vulnerabili. In un momento in cui molti cercavano informazioni, immagini e aggiornamenti, qualcuno ha provato a sfruttare la situazione. Un motivo in più per ricordare che, nelle ore successive a un evento di cronaca, le uniche fonti affidabili restano quelle ufficiali e i giornali verificati.

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