Mazzarani e Pierozzi, quando il calcio è nel dna di famiglia
Sabato 19 settembre alle 17,30 la Pistoiese disputerà una partita amichevole allo stadio Picco di La Spezia contro la squadra locale neopromossa in serie A
PISTOIA. Tra fratelli e gemelli, tutti nel mondo del calcio, quando si parla di Mazzarani e Pierozzi il rischio è quello di fare un po' di confusione. La Pistoiese si tiene stretta i propri, rispettivamente Federico ed Edoardo: due giovani di belle speranze che sperano di affermarsi con la maglia arancione. Il primo è un volto noto: jolly difensivo classe 2000, già a Pistoia nella scorsa stagione, è tornato nuovamente con la formula del prestito dalla Ternana: «Ho accettato subito, senza pensarci troppo - ha spiegato - perché qui mi sono trovato molto bene e perché volevo concludere il percorso iniziato l'anno scorso, sapendo che proveremo a fare una stagione più ambiziosa. Anche i miei fratelli erano convinti della bontà di questa scelta». Già, i fratelli. Il più grande, Francesco, calciatore di buon livello in Serie C che ha recentemente intrapreso la carriera di allenatore. E soprattutto Andrea, che per età sta nel mezzo, centrocampista dal passato importante tra Serie A e Serie B, attualmente al Catania ma vicino all'approdo al Livorno. «Magari alla fine giocheremo contro», ha scherzato. Chissà. Tornando a Federico, dopo essere sbarcato a Pistoia in sordina è riuscito a conquistarsi i suoi spazi, guadagnandosi l'investitura di capitan Valiani che lo ha nominato il giocatore più migliorato della passata stagione: «Sono rimasto colpito dalle sue parole - ha ammesso - l'anno scorso l'impatto non è stato facile ma pian piano sono riuscito a crescere e migliorare». Adesso starà a Frustalupi valorizzarlo e collocarlo in campo: «Nasco difensore centrale o terzo di difesa, ma nella stagione passata mi sono adattato a quinto di centrocampo senza problemi, anzi mi sono trovato bene - ha concluso - quest'anno valuteremo con il mister, di sicuro ho più consapevolezza di me e dei miei mezzi». Edoardo Pierozzi, esterno classe 2001, ha invece un gemello, Niccolò, centrocampista. Dopo l'intera trafila fianco a fianco nel settore giovanile della Fiorentina, sembrava che potessero approdare entrambi a Pistoia. Invece per loro è arrivato il momento di dividersi: «Per me è una cosa nuova, abbiamo sempre fatto tutto insieme - ha confessato - i club hanno fatto scelte diverse, ma va bene così. Per me è uno stimolo in più». Al momento il grande salto nei pro è toccato solo ad Edoardo, dunque: «La differenza è notevole ma me lo aspettavo, poi il gruppo ha reso il mio inserimento molto semplice». Alla Pistoiese è chiamato a fare l'esterno a tutta fascia: «Finora ho giocato da terzino puro, ma con il modulo attuale mi vedo quarto di centrocampo - ha confermato - mi piace perché posso attaccare la porta, seguire l'azione, arrivare sul fondo».
Proverà a raccogliere l'eredità di Ferrarini: «Abbiamo fatto un percorso simile, ho sempre seguito i suoi passi - ha concluso - Spero di fare bene come ha fatto lui l'anno scorso». Oggi alle 17.30 saranno entrambi all'opera nell'amichevole di lusso che gli arancioni giocheranno contro lo Spezia, neopromosso in Serie A. —
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