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CALCIO SERIE C 

Mazzarani e Pierozzi, quando il calcio è nel dna di famiglia

Alessandro Benigni
Federico Mazzarani
Federico Mazzarani

Sabato 19 settembre  alle 17,30 la Pistoiese disputerà una partita amichevole allo stadio Picco di La Spezia contro la squadra locale neopromossa in serie A 

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PISTOIA. Tra fratelli e gemelli, tutti nel mondo del calcio, quando si parla di Mazzarani e Pierozzi il rischio è quello di fare un po' di confusione. La Pistoiese si tiene stretta i propri, rispettivamente Federico ed Edoardo: due giovani di belle speranze che sperano di affermarsi con la maglia arancione. Il primo è un volto noto: jolly difensivo classe 2000, già a Pistoia nella scorsa stagione, è tornato nuovamente con la formula del prestito dalla Ternana: «Ho accettato subito, senza pensarci troppo - ha spiegato - perché qui mi sono trovato molto bene e perché volevo concludere il percorso iniziato l'anno scorso, sapendo che proveremo a fare una stagione più ambiziosa. Anche i miei fratelli erano convinti della bontà di questa scelta». Già, i fratelli. Il più grande, Francesco, calciatore di buon livello in Serie C che ha recentemente intrapreso la carriera di allenatore. E soprattutto Andrea, che per età sta nel mezzo, centrocampista dal passato importante tra Serie A e Serie B, attualmente al Catania ma vicino all'approdo al Livorno. «Magari alla fine giocheremo contro», ha scherzato. Chissà. Tornando a Federico, dopo essere sbarcato a Pistoia in sordina è riuscito a conquistarsi i suoi spazi, guadagnandosi l'investitura di capitan Valiani che lo ha nominato il giocatore più migliorato della passata stagione: «Sono rimasto colpito dalle sue parole - ha ammesso - l'anno scorso l'impatto non è stato facile ma pian piano sono riuscito a crescere e migliorare». Adesso starà a Frustalupi valorizzarlo e collocarlo in campo: «Nasco difensore centrale o terzo di difesa, ma nella stagione passata mi sono adattato a quinto di centrocampo senza problemi, anzi mi sono trovato bene - ha concluso - quest'anno valuteremo con il mister, di sicuro ho più consapevolezza di me e dei miei mezzi». Edoardo Pierozzi, esterno classe 2001, ha invece un gemello, Niccolò, centrocampista. Dopo l'intera trafila fianco a fianco nel settore giovanile della Fiorentina, sembrava che potessero approdare entrambi a Pistoia. Invece per loro è arrivato il momento di dividersi: «Per me è una cosa nuova, abbiamo sempre fatto tutto insieme - ha confessato - i club hanno fatto scelte diverse, ma va bene così. Per me è uno stimolo in più». Al momento il grande salto nei pro è toccato solo ad Edoardo, dunque: «La differenza è notevole ma me lo aspettavo, poi il gruppo ha reso il mio inserimento molto semplice». Alla Pistoiese è chiamato a fare l'esterno a tutta fascia: «Finora ho giocato da terzino puro, ma con il modulo attuale mi vedo quarto di centrocampo - ha confermato - mi piace perché posso attaccare la porta, seguire l'azione, arrivare sul fondo».

Proverà a raccogliere l'eredità di Ferrarini: «Abbiamo fatto un percorso simile, ho sempre seguito i suoi passi - ha concluso - Spero di fare bene come ha fatto lui l'anno scorso». Oggi alle 17.30 saranno entrambi all'opera nell'amichevole di lusso che gli arancioni giocheranno contro lo Spezia, neopromosso in Serie A. —
 

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