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Versilia

La tragedia

Viareggio, 31enne trovato morto nella pineta: l’allarme per la scomparsa, le ricerche e la scoperta choc – Cosa sappiamo

di Matteo Tuccini

	La zona e la vittima (foto Giannini)
La zona e la vittima (foto Giannini)

Era scomparso dalla mattina di mercoledì 3 giugno: gli amici sono andati a cercarlo. Individuati prima la moto e infine il corpo

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TORRE DEL LAGO. Nessuno aveva più notizie di lui da mercoledì mattina, 3 giugno. Il cellulare continuava a suonare, senza esito. E in paese, a Levigliani, si chiedevano che fine avesse fatto Michele.

Se lo chiedeva, ovviamente, anche la famiglia. Che a un certo punto si è rivolta alle forze dell’ordine, facendo denuncia di scomparsa. I carabinieri hanno cominciato le ricerche, che si sono concluse tragicamente ieri pomeriggio, 4 giugno: Michele Lorenzoni, 31 anni, è stato trovato morto in mezzo alla boscaglia, nella pineta oltre la Bufalina. E adesso c’è un’indagine aperta, per capire cosa possa essere successo nelle ultime ore della sua vita.

La vittima

Michele lavorava per la Cooperativa condomini di Levigliani, una vera istituzione del Comune di Stazzema, ma anche della Versilia in generale. Per conto della cooperativa si occupava della gestione del bar del paese, assieme alla compagna. «Un ragazzo perbene, tranquillo, solare, sempre pronto alla battuta»: così lo descrivono gli amici. Mai dato problemi a nessuno: un bravo ragazzo, di quelli di provincia.

Ecco perché quando mercoledì mattina (3 giugno), fin dalle prime ore, non ha dato più notizie di sé, si è capito che qualcosa non andava. A familiari e amici avrebbe detto: «Vado dal dentista». Poi, però, è sparito senza più rispondere al cellulare.

A Levigliani, come in tutti i paesi, gli abitanti si conoscono bene e sanno vita, morte e miracoli di tutti. Quando gli amici hanno saputo che Michele era scomparso, e che i familiari erano in angoscia per lui, si sono messi subito a cercarlo. Nel frattempo veniva presentata denuncia alle forze dell’ordine da parte della famiglia. I militari hanno cercato di ricostruire gli spostamenti, partendo dal cellulare e dal presupposto che Michele si fosse allontanato volontariamente. A bordo della sua moto, una Yamaha nera. Che è stata ritrovata parcheggiata in via Matteotti a Torre del Lago, lungo le abitazioni, nel dedalo di strade che contraddistingue la frazione pucciniana.

Le ricerche e la scoperta

A quel punto sono partite le ricerche nella vicina pineta, con i militari dell’Arma e le unità cinofile. Ricerche iniziate mercoledì pomeriggio e ripartite ieri. Fino a che un passante non ha visto qualcosa, segnalandolo subito alle forze dell’ordine: un corpo, riverso a terra, oltre la Bufalina e già nel territorio della provincia di Pisa, a Migliarino.

Ben dentro la boscaglia di una zona della pineta del Parco, tristemente nota per fatti di cronaca. I carabinieri intervenuti sul posto non hanno potuto far altro che prendere atto che si trattava del 31enne di Levigliani di cui era stata denunciata la scomparsa.

Il legale

La famiglia, nel frattempo, ha contattato l’avvocato Francesco Mazzei perché seguisse la vicenda e prendesse contatto con gli inquirenti, che hanno aperto un’indagine per capire le cause della tragedia. A coordinare l’inchiesta è la Procura di Pisa, competente per territorio. Sul corpo del 31enne verrà eseguita un’autopsia per avere qualche elemento in più: dai primi accertamenti sembrano non esserci segni evidenti di violenza.

«Sono stato chiamato dai genitori, ho avuto giusto il tempo di arrivare sul posto – ha detto l’avvocato Mazzei – C’è massimo riserbo sia sulle cause che sulla dinamica. Dovremo attendere le prossime ore per capire cosa possa essere accaduto».

I rilievi dei carabinieri

I carabinieri hanno eseguito, nel frattempo, i rilievi sia sul luogo del ritrovamento che sulla moto del giovane. Proprio il percorso dalla moto al luogo della morte è uno dei misteri: si tratta di due punti abbastanza distanti e non facilmente raggiungibili a piedi.

Partendo dalla zona in cui è rimasta parcheggiata la moto, bisogna attraversare o il ponte lato ferrovia – tutt’altro che facile da superare, perché sono stati messi ostacoli per scoraggiare il passaggio in una zona nota per il traffico di stupefacenti – oppure fare il giro largo, passando dalla zona della Coop e attraversando il ponte di via Venezia sopra il canale della Bufalina. Difficile capire, al momento, il percorso fatto da Michele per arrivare lì.

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