Il Tirreno

Prato

«Diciotto anni fa eravamo nella Uisp Ora giochiamo una finale per la D»

di Vezio Trifoni
«Diciotto anni fa eravamo nella Uisp Ora giochiamo una finale per la D»

La Zenith Prato ha due risultati su tre per ottenere la promozione

11 giugno 2024
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PRATO. Continua il sogno serie D della Zenith Prato dopo la vittoria per 2-1 nella finale play off della fase nazionale del campionato di Eccellenza contro il Castelfidardo. In un Lungobisenzio con un migliaio di spettatori, la squadra di Settesoldi poteva chiudere i conti, quando sul doppio vantaggio e in superiorità numerica, ha creato tre clamorose palle gol con due pali e una gran parata del portiere ospite che ha evitato il 3-0. Nel finale il gol di Evangelista ha riaperto i giochi in vista della gara di ritorno di domenica nelle Marche dove al Castelfidardo basterà vincere 1-0 ( gol in trasferta valgono doppio) per conquistare la promozione. Comunque la Zenith avrà a disposizione due risultati su tre. « Abbiamo avuto un paio di occasioni per il 3-0 e quando ci siamo un attimo rilassati abbiamo subito un gol e meno male che poi il gol finale era fuorigioco – commenta il tecnico Settesoldi – perché altrimenti avremmo buttato via una prestazione importanti. Ma il calcio a questi livelli è così e non puoi mollare un attimo che vieni castigato». Un primo tempo equilibrato con il vantaggio nel finale con la giocata di Kouassi e la decisiva autorete di Imbriola, mentre nella ripresa nel momento migliore degli ospiti la Zenith ha trovato il raddoppio con la giocata di Falteri che ha provocato il rigore e l'espulsione del difensore. « Questa è una caratteristica di questa squadra che sa soffrire nei momenti difficili di una partita – prosegue il tecnico pratese – abbiamo tenuto botta, trovando il raddoppio e poi se avessimo fatto il 3-0 la partita probabilmente sarebbe stata indirizzata nel modo migliore per noi in vista del ritorno. Così invece abbiamo riaperto i giochi e dovremo andare a giocarci la partita con il coltello tra i denti pronti a lottare e soffrire fino all'ultimo minuto». La squadra avrà comunque due risultati su tre. «Noi non siamo una squadra che sa gestire i risultati – prosegue Settesoldi – dobbiamo far capire al gruppo che siamo forti e l'abbiamo dimostrato sul campo e dobbiamo andare a giocarci la partita con le nostre armi che sono il coraggio, determinazione, voglia di fare per realizzare questo sogno che ci portiamo dietro da tempo». Al ritorno la Zenith dovrebbe essere al completo con il rientro di Cela e il recupero di Ciravegna e potrà avere più soluzioni. « Con la rosa al completo abbiamo più possibilità di scelte – conclude Settesoldi – mi auguro di avere una settimana senza intoppi per andare a giocarci la partita con grande soddisfazione per essere arrivati alla finale e dare tutto per questo obiettivo». Lungobisenzio con tante presenze di addetti ai lavori tra direttori e allenatori con l'ex presidente Paolo Toccafondi, il segretario generale dell'Empoli Stefano Calistri e il figlio Leonardo (direttore sportivo del Seravezza), Ciccio Esposito, Del Grosso, Marafioti, Agatensi mentre per il Prato che ha ospitato l'evento la vice presidente Debora Stagliano e il coordinatore tecnico Sciannamè. «Nel lontano 2006 l' Audax perdeva la finale Uisp al Lungobisenzio contro il San Giusto – commenta il vice presidente della Zenith Cammelli – 18 anni dopo abbiamo giocato una finale nazionale di Eccellenza con più di 1000 spettatori, solo chi era con me quel giorno può capire l' emozione provata. Del risultato non voglio parlare perché domenica ci aspetterà una trasferta difficile contro una grande squadra, ma ci tenevo a ringraziare tutti coloro che hanno tifato per noi e reso possibile questa bella giornata ».
 

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