Roberto Baggio chiede i danni al Prato ma la società risponde: «Ha sbagliato canale social» – La ricostruzione del club
L’ex campione vuole un risarcimento di 150mila euro per l’utilizzo improprio della sua immagine su un profilo Instagram. La replica della società: «Noi non c’entriamo, devolva in beneficenza le spese legali che ci ha fatto sostenere»
PRATO. Roberto Baggio ha chiesto danni per 150mila euro al Prato contestando un uso improprio della propria immagine, ma probabilmente ha sbagliato indirizzo. Questa almeno è la versione dell’Ac Prato, che in una nota ricostruisce la vicenda.
«Ac Prato – si legge nella nota diffusa dalla società – rende noto di aver ricevuto, in data 18 settembre 2026, una diffida dei legali del signor Roberto Baggio nella quale si attribuisce alla società la pagina Instagram “malatopeiprato” e si contesta l’utilizzo a fini promozionali dell’immagine del campione, asseritamente alterata con strumenti di intelligenza artificiale, con richiesta di rimozione dei contenuti, di rettifica pubblica e di pagamento della somma di 150.000 euro».
«La pagina “malatopeiprato” – chiarisce però la società – non è gestita, controllata né in alcun modo riconducibile ad Ac Prato. I canali ufficiali del club sono esclusivamente il sito acprato.it e i profili social a esso collegati, tra cui il profilo Instagram @acprato1908. La società non ha mai utilizzato, su alcun canale, il nome o l’immagine di Roberto Baggio, e nessun contenuto della pagina in questione è mai stato pubblicato o condiviso dai canali del club».
«Per il tramite del proprio legale, l’avvocato Sandro Guerra – aggiunge la nota – la società ha riscontrato la diffida rilevando che una semplice verifica avrebbe consentito di accertarne l’estraneità e ha invitato Roberto Baggio a devolvere in beneficenza, a un ente di suo gradimento, la somma di 4.536 euro, pari alle spese sostenute dalla società per rispondere a una richiesta rivolta al destinatario sbagliato. La società esprime il massimo rispetto per Roberto Baggio, uno dei calciatori più amati della storia del calcio italiano, e condivide l’esigenza che l’immagine di ogni persona sia protetta da utilizzi non autorizzati, tanto più se realizzati con strumenti di intelligenza artificiale».
«La pagina indicata nella diffida non appartiene al club e non è in alcun modo riconducibile alla società – commenta il presidente Antonio Politano – e sarebbe bastata una verifica elementare per accertarlo. Ac Prato non ha mai utilizzato l’immagine di Roberto Baggio, per il quale nutre il massimo rispetto, e non accetta di essere associata a condotte che non le appartengono».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
