Il Tirreno

Empoli

Burocrazia e servizi

Poste non consegna la raccomandata: famiglia della Valdelsa rischia di perdere la casa

di Redazione Empoli

	Un postino mentre consegna delle lettere (Foto d’archivio)
Un postino mentre consegna delle lettere (Foto d’archivio)

Problemi nel recapito, il sindaco: «Basta, quello che sta avvenendo è inaccettabile. Serve garantire il servizio»

3 MINUTI DI LETTURA





GAMBASSI TERME. Dopo una lunga attesa, una famiglia ha rischiato di perdere l’alloggio di edilizia residenziale pubblica assegnatogli dal Comune di Gambassi Terme a causa di una raccomandata non consegnata. Un caso emblematico, quello che si è verificato nei giorni scorsi, dei «forti disagi e dei continui ritardi» che da tempo si stanno registrando sul territorio comunale nel recapito della posta con «il concreto rischio di causare danni irreparabili ai cittadini», denuncia il Comune che ora si appella a Poste Italiane a far fronte ad «una situazione di degrado di un servizio pubblico che sta diventando insostenibile». «Quella che si sta verificando a Gambassi Terme a causa dei gravi disservizi nella consegna della corrispondenza e della costante carenza di personale negli uffici locali di Poste Italiane non è più una situazione accettabile», accusa il primo cittadino Sergio Marzocchi.

L’ultimo episodio si è verificato nei giorni scorsi e «ha sfiorato la tragedia burocratica». «Una raccomandata inviata dall’amministrazione comunale a una famiglia del territorio per l'assegnazione e la presa di possesso di un appartamento di edilizia residenziale pubblica non è mai stata recapitata – ricostruisce il sindaco –. La mancata consegna e la conseguente assenza di risposta nei tempi previsti dalla procedura stava per causare l’esclusione della famiglia da un servizio sociale fondamentale. Ad evitare il peggio è stato il senso di responsabilità del personale comunale».

Gli impiegati, infatti, «andando oltre le mere formalità burocratiche e verificate le anomalie nel recapito», hanno sospeso temporaneamente l’iter di assegnazione dell’alloggio e si sono attivati direttamente per contattare i destinatari della missiva, garantendo così alla famiglia il diritto all’alloggio». Un episodio emblematico che ha spinto il sindaco Marzocchi ad intervenire direttamente con Poste Italiane per chiedere interventi urgenti e concreti per potenziare il servizio e far fronte ai problemi che si stanno verificando sul territorio. Una richiesta che il primo cittadino ha inoltrato alla direzione provinciale di Poste Italiane e alla prefettura di Firenze chiedendo interventi immediati per ripristinare il corretto funzionamento del servizio pubblico.

«Non possiamo più tollerare che un servizio pubblico essenziale funzioni a singhiozzo, mettendo a rischio i diritti fondamentali dei nostri cittadini – sottolinea Marzocchi –. Se non fosse stato per la prontezza e la sensibilità dei nostri uffici comunali, oggi commenteremo una grave ingiustizia sociale causata unicamente dall’inefficienza del recapito postale. Il degrado e il depotenziamento di una struttura storica e fondamentale per la nostra comunità sono inconcepibili. Chiediamo a Poste Italiane interventi immediati per ripristinare uno standard di servizio dignitoso, sia nell’operatività degli uffici locali sia nella puntualità delle consegne».

L’amministrazione comunale, conclude il primo cittadino, «monitorerà con estrema attenzione gli sviluppi della situazione, pronta ad adottare ogni ulteriore iniziativa a tutela della cittadinanza».
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Roberto Baggio chiede i danni al Prato ma la società risponde: «Ha sbagliato canale social»

di Redazione Prato