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Prato, una strada ostaggio dei cantieri: «Biffoni, vieni a dare un’occhiata»

di Alessandro Formichella

	Cristina Bucci e Samantha Girondino, le due bariste di via Bologna
Cristina Bucci e Samantha Girondino, le due bariste di via Bologna

Quattro lavori in tre anni in via Bologna, lo sfogo di due bariste e la promessa del sindaco: «Passo volentieri, ma io sono qui da giugno...»

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PRATO. Via Bologna, altezza civico 241, davanti al bar “Da quelle due”: una strada e un marciapiede che, secondo le titolari dell’attività, in tre anni sarebbero stati aperti e richiusi quattro volte. Scavi, transenne, interventi diversi e disagi sempre nello stesso punto che si ripetono a distanza di pochi mesi. Una vicenda raccontata qualche giorno fa con un video su Instagram da Cristina Bucci e Samantha Girondino, le due titolari del locale, che hanno scelto di rivolgersi direttamente al sindaco Matteo Biffoni. «A distanza di sette o otto mesi l’uno dall’altro, e sempre nello stesso punto, sono stati fatti lavori chiudendo e riaprendo, con scavi e quant’altro – protesta Cristina Bucci – mettendo nel caos tutta la zona. Parlo non solo per il nostro bar ma per tutti gli esercizi commerciali: saranno una trentina fra via Bologna, via di Cantagallo e via Moggi. Possibile che non esista una programmazione dei lavori, per farli una o due volte invece di tornare continuamente sul posto?». Il messaggio delle due commercianti, affidato ai social, è stato diretto con tipica franchezza pratese: «Biffoni, che dobbiamo fare? Perché tutto questo? Visto che fai tanti video per i localini, passa da via Bologna e parla un po’ con noi». E il sindaco ha risposto, proprio attraverso Instagram, usando il suo profilo “mattbiff”. «Passo volentieri – ha scritto – ma segnalo che negli ultimi due anni io non ci sono stato. Quindi mi sa che c’è confusione: tre anni, io sono qui da giugno. Negli ultimi due anni facevo altro, quindi la giunta Biffoni c’entra poco. Domando che cantieri sono e vi dico perché non c’ero io. Ah, che si aprano cantieri a caso mi pare strano...». Una risposta che apre alla verifica, ma che non spegne l’amarezza delle esercenti. «In alcuni casi anche gli operai delle varie ditte che si sono succedute si sono messi a ridere quando arrivavano a rifare gli scavi dove erano già stati eseguiti lavori pochi mesi prima – aggiunge Bucci – Ogni volta per una cosa diversa, con appaltatori differenti. E spesso i lavori venivano fermati già il giovedì, per riprendere dopo il fine settimana. Ma si può continuare in questo modo?» . Il bar “Da quelle due” ha aperto il 7 maggio di tre anni fa e, raccontano le proprietarie, da allora ha convissuto quasi senza interruzioni con il cantiere. «Lavori sulla strada e sul marciapiede, un continuo. E poi l’asfalto del marciapiede: appena steso, dopo pochi giorni già si staccava dal piano stradale». Via Bologna è una delle arterie più trafficate della città e il problema, per chi lavora lungo quel tratto, non riguarda soltanto il rumore o le difficoltà di passaggio: c’è il timore che cantieri ripetuti, mal coordinati e protratti nel tempo possano incidere sulla vita quotidiana e sull’attività commerciale della zona. «In questi anni ho inviato mail e pec agli uffici del Comune – prosegue Bucci – ma tutte le volte rispondevano in modo evasivo, come a dire che non sapevano come rispondere precisamente». Matteo Biffoni, che abita proprio in questa area della città, ha promesso di passare e di capire quali siano stati gli interventi eseguiti. E soprattutto perché si siano succeduti interventi causando un cantiere continuo su via Bologna.

Intanto oggi, 10 settembre, il consigliere civico Jonathan Targetti ha preceduto il sindaco e ha fatto visita alle due bariste, che lo hanno ringraziato.

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