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Prato, la maggioranza diserta di nuovo la commissione: «Non hanno invitato sindaco e giunta»

di Redazione Prato

	Il terreno sul quale doveva sorgere la piscina di Iolo
Il terreno sul quale doveva sorgere la piscina di Iolo

Salta la seduta sulla piscina di Iolo che ha perso i finanziamenti. L’accusa del consigliere Targetti: «Si comportano come i fascisti»

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PRATO. I consiglieri di maggioranza hanno disertato di nuovo una Commissione consiliare, stavolta quella di controllo e garanzia che doveva affrontare il caso della piscina olimpionica di Iolo, dopo che nei giorni scorsi non avevano partecipato a quella che doveva discutere del ricorso al Tar sulla nuova pista dell’aeroporto di Peretola. Identico il motivo, secondo la maggioranza. «La decisione di escludere nuovamente sindaco e giunta dagli inviti della Commissione controllo e garanzia ha portato i consiglieri di maggioranza a non partecipare alla convocazione odierna – spiegano in una nota – Ribadiamo la decisione presa cinque giorni fa. La nostra assenza è motivata dal fatto che il presidente Aldo Godi continua a escludere dagli inviti gli amministratori della città. Questo avviene nonostante la giunta abbia fatto passi avanti per sbloccare la situazione, mostrando disponibilità al dialogo. L'assessore allo Sport, pur non essendo formalmente convocato per oggi, si era reso disponibile per una data successiva, chiedendo il rinvio della seduta riservata ai soli tecnici. Godi non ha accettato. Una posizione che stride fortemente con la richiesta di trasparenza tanto sbandierata dall'opposizione, che di fatto evita il confronto politico con l'esecutivo per la terza volta. Auspichiamo che dalle prossime convocazioni si torni a un dibattito politico vero, per poter procedere con i lavori della Commissione».

La replica dell’opposizione

«È un atto gravissimo, che pregiudica il regolare funzionamento dell’unica commissione consiliare preposta al controllo – commenta il consigliere civico Jonathan Targetti – È tutta la città a chiedere che venga fatta chiarezza sulla perdita di 6,5 milioni di euro di fondi Pnrr. Questi si ricordano di essere democratici soltanto il 6 settembre a Figline quando si festeggia la Liberazione di Prato e si riempiono della solita retorica in difesa della libertà, della Costituzione, della necessità del confronto democratico e dell’importanza della partecipazione. Gli altri 364 giorni invece si comportano esattamente come i fascisti. Fuggono continuamente dal confronto, impediscono alla commissione consiliare preposta di poter esercitare il doveroso controllo e all’opposizione di poter utilizzare tutti gli strumenti previsti dalla legge e dai regolamenti. Mi rivolgo soprattutto alle consigliere Elena Pieralli e Arjiana Salimusaj. Vi ho conosciuto e apprezzato personalmente, per motivi diversi, per il vostro impegno prima di entrare nelle istituzioni. Cosa sta accadendo adesso? State facendo realmente l’interesse della città comportandovi così? Lo sapete che, a causa della perdita dei 6,5 milioni di Pnrr persi, andranno trovati altri soldi dal bilancio comunale che verranno sottratti ad esempio al sociale, alla cultura, alle politiche giovanili, all’integrazione e ad altro che giustamente avete a cuore? È questa la politica al servizio del bene comune?».

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