Prato, il sindaco contro l’aumento del prezzo dei biglietti del bus
Biffoni sollecita un incontro urgente tra Regione e Autolinee Toscane: «Sbagliato scaricare sugli utenti l’aumento dei costi di carburante ed energia»
PRATO. «Non è possibile risolvere il problema dell’aumento dei costi di carburante ed energia scaricandolo sugli utenti». Lo dice il sindaco Matteo Biffoni, riferendosi agli annunciati aumenti del prezzo del biglietto dei bus, da 1.70 a 2 euro, nella sua prima uscita pubblica dopo le elezioni in attesa della formazione della nuova giunta.
«Chiedo un incontro urgente con la Regione Toscana e i vertici di Autolinee Toscane – dice Biffoni – per trovare soluzioni alternative che tutelino i diritti degli tantissimi pendolari pratesi che ogni giorno utilizzano i mezzi di trasporto pubblico per recarsi al lavoro o a studiare».
Il sindaco interviene così sull’ipotesi di un aumento delle tariffe del trasporto pubblico locale che già dal mese prossimo porterebbe il costo del biglietto per una corsa singola dagli attuali 1,70 euro a 2 euro per far fronte all'impennata dei costi del servizio. La proposta di Biffoni è di bloccare innanzitutto gli aumenti per i titolari di abbonamento, coloro che cioè usano i mezzi pubblici quotidianamente. «Un aumento così indiscriminato non solo colpisce le tasche dei cittadini, ma va a ledere le politiche di mobilità sostenibile che il Comune di Prato ha adottato da anni per incentivare l’utilizzo del trasporto pubblico, più ecosostenibile e conveniente, rispetto all’utilizzo del mezzo privato. L'aumento vertiginoso dei costi c'è, è la diretta e prevedibile conseguenza di una politica internazionale scellerata, contro cui sicuramente il Governo dovrebbe far sentire la propria voce per tutelare i cittadini, ma non lo fa. So che forse sarebbe stato lo stesso, ma che con quella gara sarebbe stato più complicato io lo avevo detto da tempo. E' necessario agire subito e convocare un tavolo di confronto tra i Comuni, la Regione Toscana e il gestore Autolinee Toscane per trovare delle soluzioni con cui affrontare il problema dei maggiori costi che non possono essere semplicemente scaricati sull'utenza».
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