Il Tirreno

Prato

Verso il voto

Prato, alla candidatura di Biffoni manca solo l’ufficialità: superati i mal di pancia del Pd

di Alessandro Formichella

	Matteo Biffoni
Matteo Biffoni

L’ex primo cittadino pronto a correre per la terza volta per la poltrona di sindaco

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PRATO. Alla fine sarà un Biffoni ter. L’ex sindaco Matteo Biffoni si appresta, per la terza volta, a candidarsi a sindaco in rappresentanza del Pd e del campo largo del centrosinistra alle comunali del 24 e 25 maggio. La sua candidatura, che verrà ufficializzata nel giro di poche ore o al massimo entro martedì, esce dopo un lungo tira e molla che ha tenuto col fiato sospeso la politica cittadina per molte settimane. Giovedì durante una riunione autoconvocata di circa 60 fra iscritti e dirigenti del Pd pratese a Maliseti, anche i più scettici e contrari alla scelta di un Biffoni ter hanno abdicato di fronte all’impossibilità, cosi si vocifera, di mettere in campo altri nomi con ampie possibilità di farcela. Per il Pd la partita non è stata e non sarà semplice. A circa un anno dall’avviso di garanzia all’ex sindaca Ilaria Bugetti per corruzione e il commissariamento del Comune, Prato torna alle urne affrontando uno scenario inedito con Matteo Biffoni a capo del centrosinistra (e molto probabilmente anche di una propria lista civica) e i candidati che fino ad oggi sono scesi in campo pubblicamente, ossia Mario Adinolfi per “il Popolo della famiglia”, Jonathan Targetti di nuovo con una lista civica (che nel 2024 prese poco più del 2 %), e Claudio Belgiorno, ex FdI, che presenta una propria lista. All’appello assente per ora l’alleanza del centrodestra con Fratelli d’Italia che non è riuscita a far decollare alcun nome o leadership: l’unico nome da tempo sulla scena è quello di Claudiu Stanasel della Lega. L’azzura Rita Pieri, più volte indicata come candidata sindaca da Forza Italia, si è definitivamente tirata indietro rimettendo tutte le quotazioni a suo favore dentro un cassetto. Non ultima arriva la polemica fra Jonathan Targetti e il presidente di Confesercenti, Stefano Bonfanti sulla partecipazione all’assemblea pubblica dell’associazione di categoria, dove Targetti rifiuta l’invito. «Negli ultimi anni Confesercenti Prato si è contraddistinta purtroppo per essere stata fedele stampella delle amministrazioni Pd che si sono susseguite alla guida della città» ha detto Targetti provocando la risposta del presidente di Confesercenti: «Solo l’ennesima polemica costruita per farsi notare – ha replicato Stefano Bonfanti – Confesercenti non è, né è mai stata, la “stampella” di alcuna amministrazione. Confesercenti è da sempre un’associazione autonoma, libera e indipendente. Non siamo la stampella di nessuno: dialoghiamo con tutte le amministrazioni, di qualsiasi colore politico, nell’esclusivo interesse delle imprese». Di certo, adesso il nome di Matteo Biffoni come candidato sindaco per la terza volta toglie dalle spine il Pd e tutto il centrosinistra, anche se non mancheranno strascichi. Da capire meglio i dettagli della trattativa che si è tenuta per convincere Biffoni a fare il passo decisivo. Di certo, in caso di vittoria il Biffoni-ter non avrà le mani così libere come si pensa e né, fanno capire in molti del Pd pratese, non sarà una campagna elettorale facile. «È una scelta ob torto collo – dicono alcuni del Pd che giovedi erano a Maliseti – Non c’è molto entusiasmo, ma non ci sono nomi alternativi al suo».

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