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Violenza

Massa, 47enne muore davanti al figlio: tre giovani fermati accusati di aver massacrato Giacomo Bongiorni – I nomi

di Redazione Massa

	I giovani portati in caserma e a destra la vittima 
I giovani portati in caserma e a destra la vittima 

L’uomo è stato picchiato in piazza Palma: con lui il figlio di 11 anni e la compagna. Cadendo a terra ha sbattuto violentemente la testa ed è andato in arresto cardiaco. Un minorenne accusato di omicidio volontario

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MASSA. Un’aggressione finita in tragedia nella notte tra sabato 11 e domenica 12 aprile a Massa. Un uomo di 47 anni, Giacomo Bongiorni, è morto dopo essere stato assalito, intorno all’una, da un gruppo di giovani in piazza Felice Palma, in pieno centro cittadino e a pochi metri dal Comune. Con lui anche il figlio di 11 anni. Ci sono tre giovani fermati dalle forze dell’ordine accusati di aver preso parte al pestaggio mortale

Chi sono i fermati: la nota della Procura

Si apprende che i fermati sono tre. Uno è minorenne, mentre due sono maggiorenni: si tratta di Ionut Alexandru Miron, 23 anni, ed Eduard Alin Carutasu, 19 anni, entrambi di origine romena. Questa la nota della Procura di Massa: «In considerazione della gravità dei fatti e dell’interesse pubblico ad una corretta informazione, si comunica quanto segue: nella zona di Piazza Palma, a breve distanza dal Comune di Massa, per ragioni in corso di accertamento, un gruppo di giovani, alcuni dei quali minorenni, è venuto a scontro fisico con due uomini. Uno di questi, Giacomo Bongiorni di 46 anni, è rimasto ucciso, l’altro ha riportato lesioni per le quali è attualmente ricoverato in Ospedale. I carabinieri di Massa, prontamente intervenuti, sono riusciti in breve ad identificare tutti i soggetti coinvolti. Sono state quindi eseguite perquisizioni e sequestrato materiale utile alle indagini. Il Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica di Massa, che coordina le indagini,  nella mattinata di oggi proceduto ad interrogatori ed audizioni di testimoni. Le indagini sono svolte in collaborazione con la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Genova. All’esito della prima attività istruttoria, la Procura della Repubblica di Massa ha disposto il fermo di due maggiorenni, con l’accusa, al momento, di concorso in omicidio volontario. Si tratta di: Ionut Alexandru Miron di 23 anni e Eduard Alin Carutasu di 19 anni, entrambi di nazionalità rumena. Ulteriori elementi utili a ricostruire compiutamente l’accaduto potranno trarsi dall’esame autoptico che sarà eseguito nei prossimi giorni. Nei primi giorni della prossima settimana davanti al GIP del Tribunale di Massa avranno luogo gli interrogatori di garanzia nel corso dei quali gli indagati potranno introdurre ogni elemento utile a propria discolpa». La Procura per i minori di Genova, invece, fa sapere che il minorenne fermato è accusato di omicidio volontario.

L’aggressione: cosa sappiamo

I fatti si sono verificati attorno all’una di notte. Secondo una prima ricostruzione, Bongiorni aveva appena assistito a uno spettacolo nella zona di piazza Felice Palma e, una volta conclusa la serata, si era fermato a mangiare in un locale. Nelle vicinanze, probabilmente in un kebab, si trovava anche un gruppo di sei giovani, alcuni minorenni. Per motivi ancora da accertare — forse legati al lancio di alcune bottiglie di vetro — tra Bongiorni, il cognato e i ragazzi sarebbe nata una discussione dopo un rimprovero (“Non lanciate le bottiglie”). Il confronto è rapidamente degenerato: l’uomo è stato aggredito davanti al figlio e alla compagna e, durante l’aggressione, sarebbe caduto a terra, battendo violentemente la testa. L’impatto gli avrebbe provocato un arresto cardiaco, poi risultato fatale.

Il figlio sotto choc

I sanitari, arrivati rapidamente sul posto, hanno tentato a lungo le manovre di rianimazione, ma ogni sforzo si è rivelato inutile: l’uomo è deceduto sul posto. In piazza sono intervenuti l’automedica di Massa e i carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica e identificare i responsabili. Il figlio della vittima è ricoverato in pediatria per lo choc.

La testimonianza

«Ci hanno svegliato verso le 2.30 o le 3 per darci la notizia della morte di Giacomo – racconta un parente della vittima – Stamani abbiamo saputo che tutto sarebbe partito dal lancio di alcune bottiglie, ma lui era tranquillo al bar con il figlio e la compagna. L’hanno ammazzato di botte».

Chi era la vittima

Giacomo Bongiorni, grande appassionato di calcio, aveva giocato fino al 2012 nel San Vitale Candia che sulla pagina Facebook lo ricorda con un breve messaggio: «Un ragazzo d’oro, gentile, educato e solare», scrivono dalla società. 

Violenza in centro: il precedente

Una decina di giorni fa, di notte, sempre in centro a Massa, c’era stata una lite fra due gruppi di giovani con bottiglie lanciate e qualcuna anche spaccata sulla testa. Teatro della violenza la zona tra via Giardini, via Guidoni e via del Tribunale. Tutto sarebbe iniziato, secondo quanto era stato riportato dai residenti, poco prima della mezzanotte, a seguito di un’aggressione, non solo verbale, avvenuta ai danni di una ragazza appartenente a uno dei due gruppi.

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