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Prato, pugno duro della Questura contro i picchetti sindacali: 69 denunce per violenza privata

di Paolo Nencioni

	La prefetta Michela La Iacona e il questore Marco Basile alla Festa della polizia
La prefetta Michela La Iacona e il questore Marco Basile alla Festa della polizia

Le segnalazioni della polizia dopo le manifestazioni del Sudd Cobas al Macrolotto

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PRATO. Gli scioperi e i picchetti organizzati dal sindacato Sudd Cobas davanti alle aziende del “distretto parallelo” cinese nel corso del 2025 hanno prodotto non poche vittorie sul fronte sindacale, con la regolarizzazione di decine di lavoratori sfruttati, ma hanno prodotto anche la bellezza di 69 denunce per violenza privata. Lo si ricava dal bilancio dell’attività 2025 reso noto ieri, 10 aprile, dalla Questura in occasione della Festa della polizia per il 174° anniversario della fondazione del corpo.

Queste 69 denunce sono quasi tutte nei confronti di sindacalisti e manifestanti che hanno partecipato ai numerosi picchetti al Macrolotto di Iolo o in altre zone della città. La modalità scelta dal sindacato per convincere i datori di lavoro a rispettare i diritti degli operai (soprattutto i picchetti e il blocco delle merci) secondo la polizia rappresenta un reato e per questo nel corso dei mesi si sono accumulate le segnalazioni alla Procura, che poi dovrà decidere se procedere o meno nei confronti delle persone segnalate.

Tra le vertenze più lunghe e complicate la stessa Questura segnala quelle del Maglificio Cxl di via Paronese, dell’Alba a Montemurlo (recentemente conclusa con un accordo al quale partecipano anche i committenti), del ristorante La Scintilla di via Galcianese e dell’Euroingro in via Gora del Pero. Lo scorso novembre proprio davanti all’ingresso di Euroingro, un gruppo di cinesi attaccò il presidio sindacale e ne fece le spese anche una poliziotta della Digos, scambiata per una manifestante dagli aggressori.

Il bilancio dell’attività

Ma ovviamente l’attività della polizia nel 2025 non si è esaurita nel controllo delle manifestazioni sindacali. Nel bilancio della Questura figurano 73 arresti compiuti dalle volanti a cui vanno aggiunte 737 denunce, 18.208 persone e 3.461 veicoli controllati.

Una grande mole di lavoro viene svolta anche dall’ufficio passaporti, che nel corso dell’anno ne ha rilasciati ben 9.357. La divisione di polizia amministrativa ha effettuato anche 73 controlli su circoli e locali e 76 controlli su istituti di vigilanza che hanno portato complessivamente alla contestazione di 43 illeciti amministrativi e 40 sospensioni temporanee delle licenze per motivi di ordine pubblico.

L’ufficio immigrazione ha proceduto a 386 espulsioni di persone senza permesso di soggiorno, 42 trattenimenti nei Cpr e 50 accompagnamenti alla frontiera.

La squadra mobile ha arrestato 104 persone e ha sequestrato diverse tipologie di droghe: un chilo e 200 grammi di eroina, oltre 33 chili di hashish, oltre 17 chili di marijuana, 7 chili di droga sintetica. Sequestrate anche 29 armi comuni e 4 armi da guerra.

La polizia stradale ha organizzato 922 pattuglie, prevalentemente fuori dal territorio provinciale, e 47 scorte, elevando 3.291 multe per un incasso complessivo di 136.148 euro, con 26 denunce e 43 auto sequestrate.

Ieri mattina la Festa della polizia è iniziata in piazza Duomo, dove dopo un anno è stato riaperto il posto fisso di polizia, ed è proseguita al Convitto Cicognini, dove sono stati letti i messaggi del presidente della Repubblica e del capo della polizia Vittorio Pisani prima dell’esibizione di un gruppo di studenti che hanno suonato e messo in scena un coro sul palo del teatrino interno. 

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