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Prato, il lingotto rubato è stato trovato nell’ufficio del poliziotto ma non era d’oro

di Redazione Prato
Prato, il lingotto rubato è stato trovato nell’ufficio del poliziotto ma non era d’oro

Assumono i contorni di una beffa gli sviluppi dell’indagine che vede indagati otto membri della squadra mobile di polizia dopo la perquisizione nella casa di un cinese

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PRATO. L’ispettore della squadra mobile della polizia indagato con l’accusa di aver rubato un lingotto d’oro durante una perquisizione nella casa di un cinese rischia di perdere il posto per un lingotto che alla fine si è scoperto non era nemmeno d’oro ma solo placcato e avrebbe un valore stimato tra i 50 e i 100 euro. Una vera beffa in una vicenda che al momento ha azzoppato la squadra mobile, visto che insieme all’ispettore risultano indagati anche sette agenti, tra cui una donna.

Gli sviluppi dell’indagine sono stati resi noti oggi, 4 aprile, dal procuratore Luca Tescaroli. Il famoso lingotto, spiega il procuratore, è costituito da un 85% di rame, 10% di nichel, 3% di oro, 0,3% di zinco e 0,1 di stagno. Par di capire che fosse uno specchietto per le allodole, come gli altri due (falsi) che sono stati sequestrati il 21 marzo dalla squadra mobile nell’abitazione di via Curtatone 65 dove viveva il cinese di 32 anni considerato l’“armiere” della criminalità cinese, con rapporti col boss Bobo Jiang, e accusato di un tentato omicidio compiuto il 19 aprile dell’anno scorso.

Ma da quella casa erano sparite anche 70 confezioni di Viagra e una telecamera GoPro. Il lingotto e le confezioni di Viagra sono state trovate nel corso di un’ispezione dai colleghi dell’ispettore indagato nel suo ufficio, mentre della telecamera non c’è traccia. Sia il lingotto, che il Viagra e la telecamera non erano riportati nel verbale di perquisizione del 21 marzo ed è per questo che sette poliziotti della Mobile ora risultano indagati per falso ideologico.

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