Sviene nel suo terreno invaso dal fuoco: salvato da un agente fuori servizio e da un volontario
Castel del Piano, momenti davvero di paura: i due sono stati attirati lì dal fumo e dalle grida dell’uomo. Distrutto un annesso agricolo
CASTEL DEL PIANO. Intuizione, colpo d’occhio e velocità d’esecuzione di un agente della polizia stradale fuori servizio e di un volontario della Protezione civile salvano la vita a un 83enne che ieri – lunedì primo giugno – stava per essere arso vivo.
Cosa è successo
Succede tutto lungo via del Gallaccino, quando – per cause ancora da chiarire – le fiamme divampano nel campo dove si trova l’uomo. In quei momenti stanno passando sulla strada due auto, e l’attenzione dei rispettivi conducenti viene attirata dal fumo e dalle grida di una donna, e i due lasciano i veicoli e si precipitano nel terreno.
L’anziano è a terra privo di sensi con le fiamme che si avvicinano agli arti inferiori con rapidità, sospinte dal vento. Il poliziotto, in servizio al distaccamento di Arcidosso, con il volontario si lancia sul ferito e a forza di braccia insieme lo trascinano via. Poi allertano il 118 e i vigili del fuoco, che si portano sul posto.
I soccorsi
I soccorritori visitano il paziente in loco. A un primo esame l’83enne non ha riportato ustioni ma quasi certamente ha inalato del fumo, probabile causa dello svenimento (non è esclusa a priori l’ipotesi di un malore precedente) e quasi certamente ragione delle gravi difficoltà respiratorie che manifesta. Si decide quindi di portarlo con la massima urgenza al pronto soccorso dell’ospedale Misericordia di Grosseto e affidarlo alle cure del personale medico del presidio di via Senese, che lo sottoporrà a ulteriori accertamenti: non sarebbe in pericolo di vita.
Nel rogo, oltre a una parte dell’appezzamento di terreno, è bruciato anche un annesso agricolo. Secondo una prima ricostruzione le fiamme sarebbero divampate da un abbruciamento di sterpaglie del quale il conduttore – l’anziano – potrebbe aver perso il controllo.
Da sapere
In Toscana il periodo non a rischio di incendi boschivi finisce martedì 30. In questo periodo la normativa consente l’abbruciamento di residui ligno-cellulosici provenienti da tagli boschivi, interventi colturali, interventi fitosanitari, potatura e ripulitura, ai fini del loro reimpiego nel ciclo colturale di provenienza. Le attuali condizioni meteo-climatiche e l'umidità del combustibile vegetale, in questi giorni in Maremma e Amiata, sono tuttavia tali da generare un incendio con intensità del fuoco elevata e propagazione veloce.
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