L’attacco del Pd: «Quando si parla di Prato alla Camera la destra è assente»
Il deputato Furfaro e il coordinatore Di Sanzo criticano i parlamentari di maggioranza. Le commissioni Giustizia e Lavoro hanno ascoltato il presidente della Provincia Calamai
PRATO. «Oggi all'audizione delle Commissioni Giustizia e Lavoro della Camera, riunite per discutere delle condizioni di lavoro nel distretto tessile di Prato, eravamo presenti solo noi come deputati del territorio. La destra pratese e toscana era assente. È una storia che si ripete: quando arriva il momento di ascoltare chi quel territorio lo conosce davvero, la destra non c'è o parla solo sui giornali».
Lo hanno detto ieri, 11 marzo, Marco Furfaro, deputato e membro della segreteria nazionale Pd, e Christian Di Sanzo, deputato e coordinatore reggente del Pd Prato.
«Chi oggi era in aula, come il presidente della Provincia Simone Calamai, ha detto una cosa semplice: sappiamo dove sta il problema. Filiere troppo lunghe, subappalti a cascata, committenti che non rispondono di quello che accade a valle. E uno Stato che vorrebbe controllare ma non ha gli uomini per farlo. Nella provincia di Prato gli organici dell'ispettorato non bastano. Servono più ispettori, più risorse per il Tribunale e la Procura, più personale nelle forze dell'ordine» dicono Furfaro e Di Sanzo.
«Lo stesso Calamai è stato chiaro: il commissario straordinario non è la risposta che il territorio chiede. Quello che serve è un impegno strutturale: risorse stabili, responsabilità dei committenti lungo tutta la filiera, tracciabilità della produzione, protezione reale per i lavoratori che denunciano. Non un'emergenza da gestire: un sistema da rafforzare. Il governo, invece di pensare agli scudi penali, dovrebbe iniziare a mettere risorse su chi controlla e su chi tutela i lavoratori. Gli strumenti ci sono, la volontà pare di no» concludono Furfaro e Di Sanzo.
