Prato, il vescovo incontra la Lega dopo le critiche alla manifestazione di Remigrazione
Una delegazione guidata dal Claudiu Stanasel ha chiesto di vedere monsignor Nerbini: «Ribadita l’importanza delle radici cristiane dell’Italia». E l’ex consigliere sventola una maglietta con l’immagine di Charlie Kirk
PRATO. Venerdì, alla vigilia della manifestazione del 7 marzo del Comitato Remigrazione, il vescovo Giovanni Nerbini aveva bollato senza se e senza ma quell’iniziativa con l’aggettivo di “xenofoba”, ma l’ex consigliere della Lega Claudiu Stanasel, che pure di quella manifestazione era stato uno dei promotori, non ha battuto ciglio e oggi, 10 marzo, insieme a una delegazione del suo partito ha incontrato il vescovo per ribadire «l’importanza delle radici cristiane che hanno contribuito a costruire l’identità culturale e sociale di Prato e dell’Italia», come si legge in una nota della Lega che riferisce dell’incontro. E’ stata la lega a chiedere l’incontro col vescovo, alla fine del quale Stanasel ha mostrato una maglietta con l’immagine di Charlie Kirk, l’attivista statunitense ucciso lo scorso 10 settembre in un attentato.
«Ringrazio sinceramente monsignor Giovanni Nerbini per l’accoglienza e per il tempo che ha voluto dedicarci – dice Stanasel – È stato un incontro importante per confrontarci su temi fondamentali come la solidarietà, l’attenzione verso le persone più fragili, il valore della multiculturalità e il ruolo educativo delle istituzioni. Come Lega crediamo che valori come la dignità della persona, il senso di comunità e la responsabilità verso il prossimo rappresentino un patrimonio fondamentale della nostra civiltà. Oggi Prato attraversa non solo difficoltà economiche e amministrative, ma anche una crisi morale e di identità dovuta ad un sistema sempre più pregno di omertà e connivenza. Per questo la buona politica del centrodestra ha il dovere di indicare una direzione chiara e di ricostruire fiducia nella comunità. Le parrocchie, il volontariato cattolico e le tante realtà sociali che ogni giorno aiutano famiglie, anziani e giovani rappresentano una ricchezza straordinaria per la città e devono essere considerate alleate delle istituzioni. Il centrodestra ha il dovere di guidare una vera rinascita di Prato, che metta al centro la persona, la famiglia, la sicurezza e la coesione sociale. Prato – conclude Stanasel – è una città con radici profonde fatte di fede, lavoro e comunità. Difendere queste radici significa costruire il futuro della nostra città su basi solide».
