Prato, il Sudd Cobas accusa l’ex presidente del Consiglio comunale: «Ha danneggiato il gazebo con la Porsche”
I sindacalisti puntano l’indice contro Maurizio Bettazzi: lite durante un picchetto davanti a un pronto moda cinese
PRATO. Maurizio Bettazzi, ex presidente del Consiglio comunale nella giunta Cenni, è stato protagonista oggi pomeriggio, 14 febbraio, di uno scontro coi sindacalisti del Sudd Cobas e gli operai in sciopero davanti al pronto moda cinese “Miss Z” in via Gora del Pero. I manifestanti lo accusano di aver danneggiato intenzionalmente con la sua Porsche un gazebo che era in fase di montaggio.
«Eravamo appena arrivati davanti al pronto moda e cominciato a disporre i pali della tenda per iniziare a montarla per proteggerci dalla pioggia – raccontano i sindacalisti – È arrivata sgommando a tutta velocità una Porsche che per poco non ha preso in pieno una sindacalista per poi andare sopra la tensostruttura in allestimento, danneggiando i pali di acciaio. Dalla Porche è uscito Maurizio Bettazzi, I’ex presidente del Consiglio comunale durante la giunta Cenni e dirigente di Alleanza Nazionale, urlando "dovete andare via di qua" prima di entrare nella ditta in cui si svolge l'agitazione sindacale, a “protezione” di un sistema di sfruttamento con turni di 12 ore al giorno per 7 giorni la settimana. Un piccolo episodio che chiarisce cosa c'è dietro la propaganda antistranieri della destra. Niente di cui stupirsi. La destra detesta gli operai e ancora di più quelli che rivendicano i diritti. E per sua natura sta sempre dalla parte dei padroni, al di là della loro nazionalità. Nella lotta tra sfruttati e sfruttatori di questo distretto, noi stiamo dall'altra parte».
Il Tirreno ha cercato di avere un commento sull’accaduto da Bettazzi, che però non è risultato raggiungibile.
Il Sudd Cobas rivendica di aver già chiuso cinque accordi per la regolarizzazione degli operai in altrettante aziende cinesi durante l’ultima settimana. Oggi pomeriggio, 14 febbraio, uno sciopero è stato organizzato davanti alla Confezione di Zhang Bingji, in via Puccini 4. Un picchetto è stato allestito anche al pronto moda Miss Z (il committente), quello dove c’è stato lo scontro con l’ex presidente del Consiglio comunale.
«Al tavolo delle trattative degli scorsi giorni la confezione si è rifiutata di sottoscrivere contratti 8x5 _sostiene il Sudd Cobas – Mentre il pronto moda ha deciso di rifiutare ogni coinvolgimento nascondendosi dietro il solito "a noi non ci riguarda". Noi pensiamo sia il contrario. Lo sfruttamento é sempre anche una responsabilità del committente. Ed è compito anche di Miss Z fare in modo gli operai della propria filiera abbiano diritto ad un contratto giusto, ad un orario di lavoro umano, a degli stipendi dignitosi. Nel frattempo, dopo due giorni e una notte di sciopero, ieri sera si è concluso lo sciopero ad una filatura in zona Paperino. Dopo anni di lavoro nero e sfruttamento, il lavoratore coinvolto potrà finalmente lavorare 8 ore per 5 giorni con un contratto indeterminato».
