Il Tirreno

Prato

Il caso

Le multe le arrivano tutte insieme, la sorpresa choc: 23 verbali e maxi-sanzione

di Redazione Prato

	La lettrice e un varco a Prato
La lettrice e un varco a Prato

Si dimentica di rinnovare il permesso per l’accesso alla Zona a traffico limitato di Prato: «Ma la prima notifica è arrivata cinque mesi dopo»

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Quando il postino porta la cartolina verde, quella delle multe, è sempre un colpo al portafoglio, ma quando ne arrivano 23 tutte insieme allora è un piccolo dramma economico. È capitato a una nostra lettrice, Giulia Baronti, che lo scorso 9 gennaio si è vista recapitare 23 multe per l’accesso senza permesso nella Zona a traffico limitato. E che ora protesta, non tanto per negare l’accaduto, ma per chiedere un sistema che eviti il salasso.

Il caso

Lei infatti fino alla fine di novembre era residente in centro, ma in vista di un imminente trasloco (ora abita ad Agliana) si era dimenticata di rinnovare il permesso. Ammette la colpa, ma si chiede come sia possibile che non esista un sistema per avvertire i titolari del permesso che stanno compiendo una serie involontaria di infrazioni, come è capitato a lei, che ora teoricamente dovrebbe pagare oltre 2.000 euro.

La multa e il racconto

«Nonostante le multe siano iniziate ad agosto – racconta – non ho ricevuto alcuna notifica fino al 9 gennaio 2026 (peraltro alla nuova residenza). Se fossi stata avvisata tempestivamente della prima multa ad agosto, avrei rinnovato il permesso immediatamente. Il ritardo del Comune ha permesso che le multe diventassero 23».

«Risultano notifiche effettuate il 27 novembre di cui non ho mai ricevuto avviso nella cassetta postale – aggiunge – La Polizia Municipale, davanti all'evidenza di una residente che aveva diritto al permesso, ha rifiutato di annullare i verbali, costringendomi a una battaglia legale presso il giudice di pace».

«È questa la Prato che vogliamo? – si chiede – Una città che non avvisa i suoi cittadini ma aspetta che il debito diventi insostenibile prima di palesarsi?». Il caso di Giulia non è il primo di questo genere e sollecita una riflessione sull’opportunità per il Comune di dotarsi di un sistema automatico che riesca ad avvisare in tempo chi si dimentica di rinnovare il permesso.

In Primo Piano
La nostra iniziativa

San Valentino con Il Tirreno, premi alle più belle frasi d’amore – Come partecipare

Speciale Scuola 2030