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La Piacenti di Prato restaurerà la grotta dove è nato Gesù

di Redazione Prato
La Piacenti di Prato restaurerà la grotta dove è nato Gesù

I lavori inizieranno alla fine di gennaio: «Salvaguardiamo la continuità della fede»

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PRATO. Sta per partire il restauro della Grotta dove, secondo la chiesa cattolica, è nato Gesù. Dopo sei secoli è imminente l'intervento di ripristino della culla del cristianesimo. Un'iniziativa che unisce il Patriarcato greco-ortodosso, la Custodia di Terra Santa con la collaborazione del Patriarcato armeno-ortodosso. Il progetto si svolge con il patrocinio della presidenza della Palestina.

«Il restauro – spiega Giammarco Piacenti, a capo dell'omonima impresa di Prato che farà il restauro – inizierà a fine gennaio e riguarderà tutte le superfici della grotta, quindi roccia nuda, pavimenti in marmo, colonne, decorazioni, la stella d'argento che indica il punto preciso in cui nacque Gesù, il mosaico, l'altare. Nel cantiere si alterneranno tra le 6 e le 8 persone, anche del posto. Sono tanti gli operai che abbiamo formato dal 2013, da quando lavoriamo in Terra

Santa».

«Restaurare questo luogo santo significa salvaguardare la continuità della fede, della memoria e della devozione nella terra della Natività. Attraverso questo sforzo collettivo – sottolinea una nota – le Chiese di Gerusalemme proteggono l'eredità evangelica loro affidata e garantiscono che i fedeli di tutte le tradizioni possano continuare a venerare il luogo della nascita di Cristo con riverenza. Da Betlemme, la luce della Natività continua a illuminare il mondo, rendendo testimonianza della presenza cristiana permanente in Terra Santa e della speranza che irradia dalla sacra Grotta in cui è nato il Salvatore».

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