Il Tirreno

Prato

Il ricordo

A Figline di Prato si celebra la Liberazione senza dimenticare le guerre nel mondo

di Alessandro Formichella

	La cerimonia di Figline
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La cerimonia di Figline

Molte bandiere palestinesi alla Marcia della Pace in memoria delle 29 vittime dei nazisti di 81 anni fa

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PRATO. 6 settembre 1944, 6 settembre 2025. Centinaia di persone stasera in corteo fino a Figline per la commemorazione della strage dei 29 martiri partigiani della Brigata Buricchi, uccisi dai tedeschi a Figline, nel giorno stesso in cui si liberava Prato. Autorità in prima fila, con il Comune di Prato in testa e la sezione pratese dell'Associazione nazionale dei partigiani. Un richiamo forte, quello dell'Anpi, non solo alla commemorazione della strage di Figline, ma al perpetuarsi delle guerre e degli eccidi che stanno colpendo il mondo. Fra questi, quello che oramai è considerato il genocidio di Gaza. Il richiamo delle autorità presenti ai valori della Repubblica, della libertà e della democrazia è stato di nuovo calcato con vigore, in un periodo storico in cui preoccupazioni e timori di guerra, come quella Russo-Ucraina, infrangono e mettono a repentaglio la pace in Europa e non solo. Il ricordo dei 29 martiri di Figline è diventato così elemento non solo di commemorazione, ma di monito a quanto oggi avviene nel mondo e in modo particolare nell'est Europa e nel medioriente. Diverse le bandiere della Palestina durante il tragitto del corteo. Molte le bandiere tricolore appese dovunque nelle strade della frazione di Prato.

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