A Figline di Prato si celebra la Liberazione senza dimenticare le guerre nel mondo
Molte bandiere palestinesi alla Marcia della Pace in memoria delle 29 vittime dei nazisti di 81 anni fa
PRATO. 6 settembre 1944, 6 settembre 2025. Centinaia di persone stasera in corteo fino a Figline per la commemorazione della strage dei 29 martiri partigiani della Brigata Buricchi, uccisi dai tedeschi a Figline, nel giorno stesso in cui si liberava Prato. Autorità in prima fila, con il Comune di Prato in testa e la sezione pratese dell'Associazione nazionale dei partigiani. Un richiamo forte, quello dell'Anpi, non solo alla commemorazione della strage di Figline, ma al perpetuarsi delle guerre e degli eccidi che stanno colpendo il mondo. Fra questi, quello che oramai è considerato il genocidio di Gaza. Il richiamo delle autorità presenti ai valori della Repubblica, della libertà e della democrazia è stato di nuovo calcato con vigore, in un periodo storico in cui preoccupazioni e timori di guerra, come quella Russo-Ucraina, infrangono e mettono a repentaglio la pace in Europa e non solo. Il ricordo dei 29 martiri di Figline è diventato così elemento non solo di commemorazione, ma di monito a quanto oggi avviene nel mondo e in modo particolare nell'est Europa e nel medioriente. Diverse le bandiere della Palestina durante il tragitto del corteo. Molte le bandiere tricolore appese dovunque nelle strade della frazione di Prato.
