Il Tirreno

Prato

Il caso

Il commissario prefettizio di Prato vuole un posto nell’Ato rifiuti


	Il commissario prefettizio Claudio Sammartino
Il commissario prefettizio Claudio Sammartino

La decisione ha sorpreso i membri dell’assemblea e la discussione è stata rinviata alla prossima seduta

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PRATO. Venerdì mattina, 25 luglio, l’assemblea di Ato Rifiuti, l’Ambito territoriale ottimale della Toscana Centro, avrebbe dovuto procedere alla sostituzione del vice presidente, l’ex vice sindaco di Prato Simone Faggi, che essendo decaduto dalla carica non può più far parte del consiglio direttivo, ma la decisione è stata rinviata alla prossima riunione dell’assemblea per una circostanza imprevista. Si è infatti presentato uno dei sub-commissari del commissario prefettizio di Prato, Claudio Sammartino, che ha informato i presenti della volontà del commissario di prendere il posto lasciato libero da Faggi. La cosa ha creato un certo imbarazzo, per due motivi: il primo è che la prassi vuole che la scelta sia condivisa dai Comuni della provincia, in questo caso sei perché Prato è fuori gioco dopo la decadenza di giunta e consiglio; il secondo è che il consiglio direttivo è un organo di indirizzo politico e dunque qualcuno è rimasto sorpreso dalla volontà del commissario, che dovrebbe essere un organo tecnico, di far parte di un organo di indirizzo politico. Per questo si è deciso di rimandare la discussione e la relativa decisione alla prossima assemblea.

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