Il Tirreno

Prato

La sentenza

Prato, condannato il cameriere che palpeggiò la cliente diciassettenne

di Paolo Nencioni
Prato, condannato il cameriere che palpeggiò la cliente diciassettenne

La seguì in bagno e la molestò: due anni di reclusione col rito abbreviato

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PRATO. La giovanissima cliente si alza e va in bagno; il cameriere la vede e la segue senza dare nell’occhio, poi quando i due sono soli lui allunga le mani e la palpeggia su sedere. Questa la scena che, a distanza di un paio di anni, ha portato un cameriere pratese davanti al giudice dell’udienza preliminare, che l’ha condannato a due anni di reclusione (con la sospensione condizionale della pena) per violenza sessuale, anche se nell’ipotesi attenuata.

La scena si è svolta nel gennaio del 2023 all’interno del ristorante Nos Simul, che aveva aperto da poco in via Matteotti, praticamente a ridosso del Ponte Mercatale.

A far scattare il procedimento penale che si è concluso in questi giorni è stata la denuncia di una ragazza che all’epoca dei fatti aveva 17 anni. La giovane ha raccontato di essere andata in bagno durante una cena e di essere stata raggiunta dal cameriere, che senza porre tempo in mezzo ha allungato le mani e l’ha palpeggiata.

La cena ovviamente non è finita bene e a distanza di due anni il cameriere, difeso dall’avvocato Antonio Bertei, è comparso davanti al giudice dell’udienza preliminare Marco Malerba.

L’imputato ha scelto di farsi giudicare col rito abbreviato, che consente una riduzione fino a un terzo della pena e il giudice, dopo aver ascoltato le ragione di accusa e difesa, oltre a quelle dell’imputato, lo ha condannato a una pena di due anni di reclusione, oltre al risarcimento dei danni alla diciassettenne che era stata molestata. 

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