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Prato, prima gli schiaffi al volontario e poi le minacce alla madre: la notte folle di un 16enne

Prato, prima gli schiaffi al volontario e poi le minacce alla madre: la notte folle di un 16enne

Sedicenne in stato di ebrezza arrestato dai carabinieri: «Una vicenda triste»

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PRATO. Ci sono gesti di violenza che fanno più male di altri, e non ci riferiamo al dolore fisico, ma alla ferita che lasciano dentro. Dipende da chi compie quel gesto, e da chi lo riceve. Ed è questo il caso. «Una vicenda triste»: come sintetizza alla perfezione il presidente della Croce Oro Alessandro Coveri. La tristezza che ti assale nel vedere un ragazzino che, in preda ai fumi dell’alcool, prima colpisce chi si stava dando da fare per aiutarlo, e poi ha anche aggredito la madre, per poi finire arrestato dai carabinieri.

Protagonista della vicenda un sedicenne di origine sudamericana. Poco prima di mezzanotte la polizia e i soccorritori sono intervenuti in zona Duomo, chiamati da alcuni passanti che segnalavano la presenza di un ragazzo ubriaco che stava molestando le persone. Il primo pensiero è stato quello per le condizioni fisiche del giovane, che è stato caricato sull’ambulanza della Croce Oro per portarlo al Santo Stefano. Solo che durante il viaggio il ragazzo ha dato in escandescenza, non voleva essere portato all’ospedale ma voleva essere lasciato libero di andarsene, e per ribadire il concetto, ha colpito con un paio di schiaffi il volontario che si trovava più vicino, un volontario poco più grande di lui. «Un ragazzo di 25 anni – spiega il presidente della Croce Oro – che fa il volontario da tanti anni. Fortunatamente non ha avuto conseguenze, oggi (ieri per chi legge ndr) era di nuovo in servizio, è rimasto un sconvolto, non tanto il dolore provocato da quei due schiaffi, quanto piuttosto per la situazione, quella di trovarsi prima davanti un ragazzo così giovane ubriaco, e poi per essere stato colpito da una persona che stava cercando di aiutare, una cosa che non gli era mai successa prima. È una vicenda triste, da qualunque parte la si guardi». Alla fine comunque i soccorritori sono riusciti a bloccare il giovane e a portarlo al pronto soccorso e, per loro, la vicenda si era chiusa lì. Al momento non ci sarebbe la volontà dell’associazione di denunciare il ragazzo nella consapevolezza della situazione articolare.

Ma se per i volontari la vicenda si era chiusa, e destinata a restare solo un brutto ricordo, la notte agitata del giovane non era affatto finita. Dopo alcuno ore il giovane è tornato a casa, ma, ben lungi dal calmarsi, questa volta ha rivolto il suo atteggiamento aggressivo verso la madre. Il giovane avrebbe pesantemente minacciato la donna, la quale, spaventata, ha chiamato il 112.

Quando sul posto sono arrivati i carabinieri hanno trovato il ragazzo che, impugnando un coltello, stava continuando a minacciare la mamma. A quel punto i militari hanno arrestato il giovane, portandolo in un centro per minori, in modo da allontanarlo dalla madre per la sicurezza della donna.

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