Montemurlo, salta l’approvazione del bilancio di previsione
Il 28 febbraio era l’ultimo giorno utile. Fratelli d’Italia: «Gestione irresponsabile della cosa pubblica»
MONTEMURLO. Il consiglio comunale di Montemurlo non è riuscito ad approvare il bilancio di previsione 2025 nemmeno nell’ultimo giorno utile, cioè ieri, 28 febbraio. Poche ore prima della seduta del consiglio l’opposizione di Fratelli d’Italia aveva fatto notare che il bilancio non avrebbe potuto essere approvato perché non era stata trasmessa nei termini indicati dal regolamento la relazione dei sindaci revisori, ma la maggioranza ha ugualmente convocato il consiglio, che però, dopo una lunga discussione, è stato rinviato a giovedì 6 marzo. La presidente del consiglio comunale, Federica Palanghi, ha spiegato che il termine indicato dall’opposizione non era tassativo, ma c’è stato comunque uno slittamento.
«Il Comune di Montemurlo affronta una crisi amministrativa senza precedenti – commenta ora Antonio Matteo Meoni, capogruppo di FdI in consiglio comunale – a causa dell'incapacità dell'amministrazione comunale di adempiere alle procedure richieste per l'approvazione del bilancio di previsione. Nonostante la proroga concessa fino al 28 febbraio, che ha permesso al Comune di operare in esercizio provvisorio, la deadline di ieri era essenziale per evitare il passaggio alla gestione provvisoria. Abbiamo rilevato, con solo un giorno di anticipo rispetto alla seduta del Consiglio Comunale, che l'amministrazione non aveva ancora inviato la relazione dei sindaci revisori, documento imprescindibile per l'analisi e l'approvazione del bilancio. Nonostante avessimo prontamente segnalato questa grave omissione tramite Pec, l'amministrazione ha proceduto con la convocazione del Consiglio, senza mai risponderci formalmente alla mail, tentando una forzatura tecnica che riflette una profonda mancanza di rispetto per le regole istituzionali, trattando il bilancio del Comune come una mera formalità».
Le accuse di Fratelli d’Italia
«La gestione superficiale e irresponsabile dell'amministrazione testimonia una totale negligenza dei doveri amministrativi – attacca Meoni – È inaccettabile che questioni di tale importanza siano subordinate agli impegni personali del sindaco. Il sindaco Simone Calamai, attualmente anche presidente della provincia, è apparso più impegnato in eventi pubblici e in ricerche di visibilità mediatica piuttosto che nella gestione delle priorità del suo Comune. Con la mancata approvazione del bilancio, a partire dal 1° marzo, Montemurlo sarà soggetto a: un completo blocco delle nuove spese e degli investimenti; severe restrizioni sulla gestione economica, limitate alle sole spese essenziali e obbligatorie; possibile intervento della Prefettura per imporre l'approvazione del bilancio entro un termine specifico, con il rischio di un commissariamento dell'ente in caso di ulteriori mancanze».
«Questa situazione – conclude FdI – evidenzia una crisi istituzionale ed economica provocata dalla negligenza dell'amministrazione Calamai, minando gravemente la fiducia dei cittadini nella capacità governativa del Partito democratico, soprattutto in vista delle imminenti elezioni regionali».
La versione del Comune
Secondo il sindaco Simone Calamai non ci saranno conseguenze pratiche dello slittamento. Il bilancio verrà approvato giovedì e tutto andrà a posto. Il rinvio, aggiunge, è stato deciso «per essere ancora più garantisti».
«È incomprensibile la posizione assunta dal capogruppo di Fratelli d’Italia Antonio Matteo Meoni – continua il sindaco Calamai – Capisco quando le questioni sono di contrarietà e di contrasto politico verso le decisioni assunte da una maggioranza, ma non comprendo quando ci si va a orientare su aspetti di natura puramente formale che hanno esclusivamente il sapore del cavillo burocratico, il cui unico effetto è di avere conseguenze ostruzionistiche, dilatorie e di contrapposizione, non verso l’amministrazione comunale, ma verso la cittadinanza che tutti siamo chiamati ad amministrare nei rispettivi ruoli».
Calamai ricorda poi che in passato per anni il gruppo di Fratelli d’Italia ha sempre contribuito, nel suo ruolo di opposizione, a far approvare il bilancio con lo stesso regolamento di contabilità e la medesima prassi adottata oggi, non mettendo mai in discussione la legittimità dell’atto.
Il capogruppo di Forza Italia Lorenzo Marchi, a differenza dei consiglieri di FdI, aveva dato la sua disponibilità a discutere il bilancio di previsione.
