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Prato, la squadra di Bugetti che va dal Pd, ai 5 Stelle fino alla… Cgil

di Alessandro Pattume
Prato, la squadra di Bugetti che va dal Pd, ai 5 Stelle fino alla… Cgil

È Malucchi il membro esterno annunciato dalla sindaca. Restano fuori Alleanza Verdi e Sinistra e le due liste civiche

29 giugno 2024
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PRATO. Se la ricerca di un’intesa interna al Pd e l’alleanza con il M5S sono stati gli elementi inediti che hanno portato Ilaria Bugetti alla vittoria al primo turno, la giunta presentata ieri non può che essere il risultato della raffinazione di quegli stessi equilibri. Un’alchimia che almeno per il momento sembra estromettere Alleanza Verdi e Sinistra, si regge sulle pesanti deleghe trattenute dalla sindaca e che rispetto alle indiscrezioni introduce un unico elemento di novità: Sandro Malucchi, ormai ex sindacalista Cgil, che ricoprirà il ruolo di assessore alle politiche sociali.

Le pesanti deleghe della sindaca Bugetti

«Abbiamo un progetto di governo ambizioso – ha spiegato la sindaca Bugetti in apertura – Questa squadra è una sintesi tra la continuità e innovazione. Mi fa piacere che trovino rappresentanza in consiglio quasi tutte le liste che hanno sostenuto la coalizione, valorizzeremo tutti. Ognuno ha una delega, ma saremo trasversali». Questo punto è sembrato centrale: nonostante le deleghe, la sindaca ha richiamato in modo esplicito la collaborazione tra gli assessori. Per quanto riguarda invece le proprie, di deleghe, ovvero cultura, urbanistica, sport, pubblica istruzione e organizzazione dell’amministrazione, Bugetti ha detto: «Ho tenuto le deleghe di quegli argomenti sui quali, in campagna elettorale e nel programma, mi sono spesa in prima persona. Ho intenzione di dedicarmici personalmente per tutto il tempo necessario», ha aggiunto rimandando al mittente la possibilità di affidarle a terzi in un prossimo futuro. Urbanistica e sport, soprattutto, sono i temi che più hanno causato entusiasmi e mal di pancia al tempo stesso, sia in campagna elettorale che durante la seconda giunta Biffoni. E secondo le indiscrezioni di palazzo, dopo un primo periodo, queste deleghe potrebbero tradursi in un giro di art. 90.

Nuovi equilibri

La nuova giunta comunale di Prato è composta da cinque uomini e quattro donne, più la sindaca. Il vicesindaco Simone Faggi, espressione dei riformisti biffoniani negli equilibri di partito, si prende le deleghe più pesanti dopo quelle della sindaca, e non solo come volume: sarà assessore all’ambiente, alla protezione civile, alla polizia municipale e alle partecipate, cosa, quest’ultima, di cui Faggi si è detto molto soddisfatto. Il Movimento 5 Stelle entra in giunta per la prima volta con la responsabile territoriale Chiara Bartalini, cui sono state affidate le deleghe al turismo - non si può non notare che l’assessore al turismo uscente Gabriele Bosi sia suo marito - ai gemellaggi e alla memoria. Il più teso di tutti in palazzo comunale, prima della presentazione, è comunque Marco Sapia, 46 anni, assessore ai lavori pubblici, al patrimonio, alle frazioni ma di questi tempi soprattutto al Pnrr. Quello di Sapia è un nome vicino alla sindaca da sempre ed era annunciato almeno quanto quello di Cristina Sanzò, cui vanno altre deleghe cruciali come quelle alla mobilità e al bilancio. Benedetta Squittieri sarà assessora per la terza volta, mantenendo la delega allo sviluppo economico, all’innovazione e all’economia circolare. Infine Sandro Malucchi, nuovo assessore alle politiche sociali, metterà al servizio della città la lunga esperienza maturata in Cgil, dove negli ultimi anni ha ricoperto il ruolo di Segretario Generale della Funzione Pubblica Prato e Pistoia. Giovani e big I più giovani assessori della giunta Bugetti sono infine gli esponenti della corrente Schlein del Pd e i big del partito in giunta: la coordinatrice della segreteria del Pd pratese Maria Logli (28), il segretario del Pd Marco Biagioni (32) e Diego Blasi, 36enne portavoce del Pd Toscano. La prima sarà assessora alla Città Contemporanea, dicitura leggera ma solo di nome perché comprende politiche giovanili, immigrazione e pari opportunità. Il segretario del Pd Biagioni sarà invece l’assessore alla transizione ecologica, ovvero dovrà gestire i progetti “verdi” delle giunte Biffoni. A Diego Blasi è stato infine affidato il lavoro di dialogo col Centro Storico e con tutto quello che ci ruota intorno, Pin e campus universitario in primis.

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