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Prato, Santa Caterina: via ai lavori, il restauro affidato alla Sice

di Alessandro Formichella
Prato, Santa Caterina: via ai lavori, il restauro affidato alla Sice

Sarà recuperato l’edificio diroccato dentro la corte. Sarà ampliato “Manifatture digitali” con nuovi spazi per i laboratori di sartoria e cinematografici

29 settembre 2023
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PRATO. È la pratese S. i. c. e. , società italiana costruzioni edilizie , con sede in viale della Repubblica, ad aggiudicarsi i lavori di restauro dell’exConservatorio Santa Caterina, pieno centro storico, oggi sede di “Manifatture digitali”. Il ribasso d’asta del 13,7 % ha fatto sì che la Sice abbia ottenuto il lavoro, prevedendo, secondo le norme di legge, la possibilità di effettuare i subappalti.

Con la determinazione di spesa 2430 il Comune impegna un costo complessivo di 1 milione e 650 mila euro per mettere mano, all’interno del programma Next generation cofinanziato dai fondi europei del Pnrr, al Conservatorio. Nello specifico, si tratta del restauro dell’edificio diroccato nella corte e nelle pertinenze dell’ex Conservatorio, portando al recupero del fabbricato diroccato che si trova sul lato nord ovest della stessa corte interna.

Il fabbricato, una volta restaurato sarà integrato all’intero complesso architettonico e destinato, come gli altri, agli spazi in gestione di “Manifatture Digitali Cinema” per attività di laboratori cinematografici, uffici, laboratori di sartoria per la produzione artigianale di costumi per il cinema e produzioni cinematografiche.

Un passo in avanti importante per “Manifatture digitali” e il recupero di una delle perle storico-architettoniche del centro città.

L’intervento di recupero si inserisce nel progetto generale di restauro degli spazi dell’ex Conservatorio, nell’ambito del quale sono stati eseguiti negli ultimi anni interventi di ristrutturazione.

La finalità, appunto, come si trova scritto nella stessa determinazione di spesa, è quella di destinare poi i locali in concessione gratuita alla “Fondazione Sistema Toscana”, da utilizzare come manifattura del cinema e per attività di laboratori cinematografici.

Adesso, con le nuove date di attuazione dell’intervento Pnrr, l’aggiudicazione dei lavori avverrà formalmente entro il termine del prossimo 30 settembre, mentre entro il 30 Novembre le parti dovranno andare alla stipula del contratto. I lavori di restauro dovranno partire, secondo il cronoprogramma dettato dagli uffici comunali, entro il prossimo gennaio 2024. Il ribasso d’asta, compreso Iva, proposto dalla pratese S. i. c. e. è stato pari a 182mila 941 euro: ribasso tutto basato sui costi del lavoro edilizio e non, come obbligo di legge, su manodopera o sicurezza sul lavoro.

Secondo quanto riportato nell’atto pubblicato dall’amministrazione comunale, è rimandata a successivo atto la nomina del direttore dei lavori, nonché quella delle altre figure tecniche non ancora incaricate. Per conto del Comune, è comunque l’architetto Antonio Silvestri, funzionario del servizio edilizia storico e monumentale, il datore di lavoro. Trenta sono, invece, i giorni, a partire dalla data di pubblicazione dello scorso 18 settembre, per fare ricorso presso il Tribunale amministrativo regionale della Toscana contro il provvedimento di aggiudicazione dell’appalto. Se tutto andrà bene, nel primo mese del 2024 inizieranno i lavori di restauro del Santa Caterina.

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